Tennisti agli albori #20 – Roger Federer

Venti grandi campioni del tennis, di oggi e del passato: tutti sappiamo chi sono e cosa hanno vinto, ma agli albori delle loro carriere per cosa si contraddistinguevano e quali erano i loro aneddoti più particolari? Oggi il protagonista di questa nostra rubrica che ripercorre la giovane età di questi predestinati è Roger Federer.

Roger nasce a Basilea l’8 agosto 1981 da padre svizzero e madre sudafricana; inizia praticare i primi sport dall’età di sei anni e solo a dodici primavere compiute sceglie il tennis scartando definitivamente il calcio anche se mostrava grandi doti in tante discipline. Gioca sempre per passione e non perde mai l’aspetto ludico dello sport, grazie al quale la sua ambizione poté crescere in maniera del tutto naturale. All’età di tredici anni partecipò a un test particolare per i giovani giocatori di tennis e il risultato fu sorprendente: talento naturale con la tecnica di base senza difetti di rilievo.

Roger è stato vegetariano fin dall’infanzia e ciò gli causò qualche problema sulla sua condizione fisica; iniziando a mangiare carne verso i 14 anni pose fine a questo inconveniente e oggi sostiene di mangiare di tutto. A 14 anni diventò campione svizzero assoluto e venne scelto per allenarsi nello Swiss National Tennis Center, rampa di lancio per il successivo ingresso nel circuito juniores dove nel 1998 vinse Wimbledon Juniors. Non tutti sanno però che all’età di 10 anni è stato battuto 6-0 6-0 in un torneo juniores da un certo Reto Schmidli, ora poliziotto; è l’unico giocatore ad essere riuscito nell’impresa di lasciare a zero lo svizzero.

Federer ama profondamente il tennis: è una personalità assoluta per la naturalezza, l’eleganza e il sorriso con cui si pone con gli altri ed è esempio di talento infinito. Da ragazzino però non sempre arrivarono soltanto gioie: capitava molte volte infatti che dopo aver vinto il primo set, chiaramente appagato, cambiava completamente atteggiamento prima di rendersi conto troppo tardi e rimediare qualche sconfitta di troppo. I genitori, che lo seguivano sempre sobbarcandosi lunghi viaggi in macchina, insistettero molto su questo aspetto proponendogli un mental coach: verso i 17 anni cambiò completamente diventando quasi fin troppo calmo, l’esatto opposto di quel bambino che fece un enorme buco in un telone lanciando la sua racchetta con rabbia venendo punito con la pulizia del cortile esterno per una settimana.

Lo svizzero è sempre stato un perfezionista impegnandosi costantemente in ogni sessione di allenamento e ciò gli permise di sperimentare al massimo tutte le varianti del suo gioco fino a battere Sampras nell’epico quarto turno di Wimbledon nel 2001. È così che Roger funziona: la calma e il sangue freddo, anche nei momenti più drammatici di match cruciali, sono i suoi segni distintivi con la capacità di guardare avanti e “rimboccarsi le maniche”, nel corso di un match o durante la stagione, che costituisce uno dei punti di forza più eclatanti del vincitore di venti Slam.

 

Le altre puntate:

  1. Martina Navratilova
  2. Ivan Lendl
  3. Justine Henin
  4. Andy Murray
  5. Simona Halep
  6. Adriano Panatta
  7. Chris Evert
  8. John McEnroe
  9. Naomi Osaka
  10. Andre Agassi
  11. Victoria Azarenka
  12. Björn Borg
  13. Francesca Schiavone
  14. Rafael Nadal
  15. Maria Sharapova
  16. Novak Djokovic
  17. Steffi Graf
  18. Pete Sampras
  19. Serena Williams