Le origini del Foot-ball #11 – Come è nata l’idea di introdurre il cartellino rosso e il cartellino giallo?

Durante questa rubrica vi abbiamo raccontato le origini del calcio, fin dagli albori. Adesso, durante questa undicesima e ultima puntata, andremo un po’ più avanti nel tempo, perché l’introduzione dei cartellini (giallo e rosso), a disposizione dell’arbitro per prendere provvedimenti nei confronti dei giocatori, è abbastanza recente. Inizialmente il calcio era considerato un gioco per gentiluomini, e infatti non erano previste particolari attenzioni nei confronti di queste situazioni: ad esempio erano i capitani a decidere, con la massima correttezza, di espellere un loro compagno.

Con il passare del tempo il calcio si è evoluto, affidandosi alla figura dell’arbitro. Ma l’utilizzo dei cartellini, come dicevamo, non trova riscontro addirittura fino ai Mondiali del 1970. Sembra incredibile, ma è dovuto passare un secolo prima che le norme introducessero questo sistema di “punizioni individuali”. Secondo la FIFA la partita che dette il la a questo cambiamento fu Argentina-Inghilterra, quarti di finale dei Mondiali del ’66. Fu una partita molto dura, caratterizzata da molti falli e continue interruzioni (l’argentino Rattín fu allontanato dal campo “a gesti”). Senza considerare che la differenza linguistica finì per aggiungere ulteriore confusione tra l’arbitro e i 22 in campo.

L’ex arbitro e direttore della FIFA Ken Aston, mentre era fermo al semaforo con la sua automobile, ebbe un’illuminazione. Pensò a un sistema di cartellini, appunto, i cui colori erano giallo e rosso, il cui codice cromatico è ufficialmente riconosciuto. Aston spiegò la sua idea alla FIFA, che la mise subito in pratica a livello sperimentale, nei Giochi olimpici in Messico nel ’68. Il risultato fu stupefacente: anche di fronte a differenze di lingua, la comunicazione era facilitata dall’esibizione dei cartellini. Così venne decisa la definitiva introduzione di essi: il Mondiale messicano del ’70 fu la prima competizione ufficiale a utilizzare questo nuovo sistema.

 

Le altre puntate:

  1. Perché si gioca a calcio in 11 contro 11? (15 marzo 2020)
  2. Perché le partite durano novanta minuti?  (17 marzo 2020)
  3. È sempre esistita la figura dell’arbitro? (19 marzo 2020)
  4. Il portiere ha sempre potuto usare le mani? (21 marzo 2020)
  5. Il gol ha mai avuto un valore diverso per il punteggio? (23 marzo 2020)
  6. Da dove derivano i termini calcistici più comuni? (25 marzo 2020)
  7. Qual è stata la prima partita tra Nazionali di calcio? (27 marzo 2020)
  8. Chi decise i colori delle prime magliette? (29 marzo 2020)
  9. Chi ha inventato le reti delle porte? (31 marzo 2020)
  10. Perché è stato inventato il calcio di rigore? (3 aprile 2020)
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Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.