Le origini del Foot-ball #3 – È sempre esistita la figura dell’arbitro?

Seppure sia spesso oggetto di polemiche e proteste, la figura dell’arbitro è imprescindibile per ogni sport, compreso il calcio. Ma è sempre stato così? Oppure ci sono stati tempi in cui le partite venivano giocate senza la supervisione di una individuo neutrale? Secondo i primi rudimentali regolamenti del gioco del calcio, non era ipotizzabile che un giocatore potesse, intenzionalmente, danneggiare un avversario. Sarebbe stata una condotta sconveniente, per un gentiluomo. E per questo nemmeno contemplata.

Allora l’arbitro era ritenuto una presenza non necessaria. Secondo la Football Association, erano i capitani delle due squadre ad avere la responsabilità di prendere provvedimenti. Anche quelli drastici, come allontanare un proprio compagno o annullare un gol della propria squadra. Ad esempio nel novembre 1866, durante un match tra Civil Service e Wanderers, il capitano dei primi annullò una rete dei suoi per carica sul portiere. L’incontro terminò 1-0 a favore dei Wanderers, ma il capitano uscì dal campo orgoglioso di aver fatto la cosa giusta.

Pare che la figura dell’arbitro sia nata a causa di un… barile di gin. Nel 1841 si affrontavano Body-Guards e Fera-Noughts, nel derby della città di Rochdale. In palio c’era non solo una somma di denaro, ma anche un barile del suddetto liquore. Ciascuna squadra designò allora un arbitro affinché osservasse il match e prendesse decisioni neutrali. Da allora molte sfide videro l’impiego di un soggetto terzo, ma per la prima comparsa ufficiale della figura dell’arbitro si dovette aspettare la FA Cup 1877-88. In quella occasione si decise che ciascun partecipante dovesse iscrivere un arbitro che interagisse con il collega dell’altra squadra. Questi “giudici” seguivano la gara sulla linea bianca laterale e discutevano i casi dubbi.

Successivamente fu introdotto l’arbitro neutrale, che seguiva il gioco dalla tribuna e interveniva solo se gli arbitri di parte non si trovavano d’accordo. Solo nel 1891, molti anni dopo la redazione del primo manuale, fu introdotto l’arbitro di campo. Il suo ruolo si consolidò a partire dal 1888, anno di creazione del primo campionato inglese.

 

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Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.