Le origini del Foot-ball #8 – Chi decise i colori delle prime magliette?

Nel 1879 la Football Association prese una decisione che sarebbe diventata fondamentale: ogni squadra partecipante alla FA Cup doveva scegliere un tenuta da gioco rispettata da tutti i suoi componenti. “Nel calcio è molto importante che i membri di una squadra possano distinguersi chiaramente dai loro avversari. L’unica maniera affinché questo accada è che ogni club abbia un’uniforme differente, non soltanto per non confondere i componenti delle squadre ma anche per aiutare gli spettatori a stabilire se un giocatore appartiene a una squadra o a un’altra“.

Per provare a non creare confusione ed equivoci, nel 1888 venne stabilito che le dodici squadre partecipanti al primo campionato inglese dovevano scegliere una divisa diversa da quella dei propri avversari. Due anni dopo, però, l’entrata in gioco di una nuova compagine, il Sunderland, scombinò i piani degli organizzatori. A quanto pare, i dirigenti promotori si dimenticarono di informare i nuovi iscritti dell’esistenza di questa regola. Così il Sunderland si presento con una maglia a righe verticali bianche e rosse, pantaloncini e calzettoni neri (proprio come è l’attuale divisa del club).

Nel primo match non sorsero problemi, visto che l’avversaria, il Burnley, vestiva di azzurro. Ma la sfida successiva, che vide di fronte Sunderland e Wolverhampton Wanderers, provocò un problema cromatico: entrambe le squadre, infatti, avevano la stessa identica divisa. Nessuna delle due aveva una maglia di riserva, così la partita si giocò lo stesso creando molta confusione sul campo da gioco. Il primo tempo il Sunderland ne approfittò segnando tre reti, ma nella ripresa il Wolverhampton recuperò miracolosamente e vinse 4-3. Da quel momento la Football Association impose alle squadre anche una maglia di riserva (all’inizio era di colore bianco, ma ben presto venne fatta scegliere dalle singole squadre).

Una curiosità riguarda proprio i Wolves. Visto che c’erano numerose squadre che avevano adottato la maglia bianca o rossa, decisero di optare per un colore completamente differente: l’arancione.

 

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Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.