Ciclismo, le grandi squadre italiane – Brooklyn

L’emergenza coronavirus ha interrotto, come è giusto che sia, qualunque tipo di attività sportiva. Ciclismo compreso. In questo periodo di forzato stop, è bello aprire il libro della storia di questo meraviglioso sport e ripercorrere le vicissitudini delle più importanti squadre italiane. Quest’oggi è il turno della Brooklyn.

Correva l’anno 1956 quando la Perfetti, azienda alimentare specializzata in caramelle di Lainate (Milano), lanciò sul mercato un prodotto innovativo: non un confetto da ingoiare, ma qualcosa solo da masticare, gradevole al palato. Nacque così la prima gomma da masticare italiana. Un qualcosa che era già comunque noto come “gomma americana”, poiché erano stati i soldati a stelle e strisce durante la Seconda Guerra Mondiale a introdurla in Italia. Però, fu proprio il legame della gomma con gli USA a suggerire il nome del nuovo prodotto: Brooklyn, come il celebre sobborgo di New York.

La novità non riusciva a sfondare del tutto sul mercato. E allora, negli anni ’60, ecco il colpo di genio, a firma di Daniele Oppi. Pittore e pubblicitario milanese, Oppi suggerì alla Perfetti di cambiare il formato della gomma. Così, nacque la celebra lastrina racchiusa in una fogliolina d’alluminio, una lastrina che ricordava un ponte. Da qui, lo slogan famoso “Brooklyn, la gomma del ponte“, considerata anche l’assonanza con il Ponte di Brooklyn “vero”, che dal 1883 congiunge il sobborgo a Manhattan.

Nel 1973, Giorgio Perfetti decise di sbarcare nello sport. E scelse il ciclismo, rilevando il testimone di un gruppo sportivo dalla Dreher. Un gruppo sportivo con due autentici fuoriclasse: uno all’ammiraglia, il d.s Franco Cribiori e uno su strada, Roger De Vlaeminck. Il Gitano di Eeklo trionfa con l’iconica maglia “american style” (blu sopra e a strisce bianco-rosse sotto) in ben 78 occasioni. Innanzitutto, in 7 “Monumento”: la Sanremo del 1973, il Fiandre del 1977, i Lombardia del 1974 e del 1976 e in tre delle sue quattro Parigi-Roubaix nel 1974, 1975 e 1977. Poi, le 5 delle sue 7 Tirreno-Adriatico (De Vlaeminck è il plurivittorioso della Corsa dei Due Mari) dal 1973 al 1977 e il Giro di Svizzera 1975 con 6 tappe vinte.

E poi, il Giro d’Italia. Non per la classifica, ma per le tappe. In maglia Brooklyn, De Vlaeminck si impose nella Corsa Rosa in 16 frazioni (delle 40 complessive vinte dalla squadra di Cribiori), delle quali ben 7 nel 1975 e vincendo la Maglia Ciclamino della Classifica a Punti sia nel Giro dei 7 trionfi che in quello precedente. Italia che gli portò fortuna anche nelle altre classiche con i successi nella Milano-Torino 1974, la doppietta alla Coppa Agostoni 1975-1976 e il Giro dell’Emilia 1976.

Ma la Brooklyn non fu solo De Vlaeminck. Altri tre belgi resero onore alla squadra della gomma del ponte: Patrick Sercu, il “Re delle Sei Giorni” si impose in 9 tappe al Giro d’Italia e 3 al Tour de France; Johan De Muynck nel 1976 sfiorò il successo al Giro d’Italia (2° dietro a Gimondi) ma scrisse il suo nome nell’albo d’oro del Giro di Romandia; Ronald De Witte nel 1976 vinse la Parigi-Tours.

Tra i corridori italiani, da menzionare Wladimiro Panizza, che in maglia Brooklyn vinse nel 1975 sia una tappa al Giro che la Milano-Torino; Ercole Gualazzini, una tappa al Giro e una al Tour; Aldo Parecchini, una tappa al Tour e Giancarlo Bellini, trionfatore alla Grande Boucle della classifica degli scalatori nel 1976.

Dopo il 1977, la Brooklyn lasciò il ciclismo. Fu un amore breve, quello tra la Perfetti e il ciclismo, ma assolutamente intenso. Proprio come il sapore che lascia in bocca una gomma da masticare.

Carta d’identita e palmarès

Nome: Brooklyn
Periodo di attività: 1973-1977
Colori sociali: blu-bianco-rosso
Grandi Giri: 0
Podi nei Grandi Giri: 1 (Giro d’Italia 1976, 2° De Muynck)
Tappe nei Grandi Giri: 45; 40 al Giro d’Italia e 5 al Tour de France
Classiche Monumento: 7; Giro delle Fiandre 1977 con De Vlaeminck; Giro di Lombardia 1974 e 1976 con De Vlaeminck; Milano-Sanremo 1973 con De Vlaeminck; Parigi-Roubaix 1974, 1975 e 1977 con De Vlaeminck
Altre grandi classiche internazionali: 1, Parigi-Tours 1976 con De Witte
Grandi classiche italiane: 5; Coppa Agostoni 1974 e 1975 con De Vlaeminck; Giro dell’Emilia 1976 con De Vlaeminck; Milano-Torino 1974 con De Vlaeminck, 1975 con Panizza
Grandi corse a tappe di una settimana: 6; 1 Giro di Romandia, 1975 con De Muynck; 1 Giro di Svizzera, 1976 con De Vlaeminck; 4 Tirreno-Adriatico, 1974, 1975, 1976, 1977 con De Vlaeminck

 

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.