L’amara storia dei Jersey Bulls: il campionato perfetto annullato per il Coronavirus

Mentre l’emergenza Coronavirus comincia ad avere effetti sempre più devastanti anche in Inghilterra (tanto da aver colpito persino l’erede al trono principe Carlo e il primo ministro Johnson), anche il calcio comincia a domandarsi, inevitabilmente, se sarà possibile riprendere la stagione. E l’ipotesi di un annullamento della stagione, non così improbabile, spaventa soprattutto una squadra: il Liverpool. I Reds hanno dominato in lungo e in largo questa stagione e finalmente, dopo trent’anni di attesa, il titolo è ormai pronto a tornare ad Anfield. Mancava davvero pochissimo, appena due vittorie, poi la matematica avrebbe decretato il meritato trionfo di Klopp e i suoi.

Il dibattito è molto acceso in Inghilterra, soprattutto tra chi auspica di riprendere appena possibile il campionato e chi invece non ci crede più e preferirebbe annullare questa stagione per poi ripartire regolarmente ad agosto. Intanto, però, una parte del Paese sa già che non rientrerà più in campo: negli scorsi giorni, la Football Association ha dichiarato annulla la stagione per tutte le leghe minori, al di sotto della Nation League. Se per i professionisti si potrebbero trovare delle soluzioni, per i dilettanti sarebbe impossibile riuscire a garantire la tutela della salute entro pochi mesi: meglio annullare tutto, evitando promozioni e retrocessioni. Ma le beffe non sono mancate.

La storia più amara è certamente quella dei Jersey Bulls, squadra del Combined Counties Division One, il nono livello del calcio inglese. Un campionato dominato con una facilità disarmante, con ben 27 vittorie conquistate su 27 gare disputate e un vantaggio rispetto alla seconda in classifica, pari a 20 punti, con una promozione ormai in tasca. Tanti successi, ma anche altrettanti sacrifici e investimenti destinati a rimanere vani: nella composizione di quel campionato, può addirittura capitare di dover prendere l’aereo per giocare delle gare in trasferta. Non solo per se stessi, ma anche per le squadre che arrivavano in trasferta: i Jersey Bulls, infatti, possono vantare ottimi sponsor come CPA Global e Powerhouse (un braccio della Jersey Electricity), che hanno garantito il pagamento di circa 275 mila sterline per tutta la stagione, oltre a una media di 700 spettatori allo stadio (contro la media generale delle altre squadra pari a 40).

Per salvare la propria impresa, la dirigenza della squadra proverà a parlare con la FA per trovare un accordo, ma le probabilità sono poche: difficile prevedere delle eccezioni in una stagione destinata a essere completamente annullata. Ma davanti a un’emergenza simile e alle tragiche scene che ne stanno conseguendo, è difficile anche soltanto pensare di poter portare avanti una battaglia legale.

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.