Giallo Mondiale presenta… 1938: Leonidas ed il biglietto frettoloso

Durante la terza rassegna iridata, organizzata dal paese natìo del promotore Jules Rimet, l’Italia guidata da Pozzo dovette difendere la corona di campione uscente. Giunti in semifinale, gli azzurri si ritrovarono di fronte la temibile compagine brasiliana e…

DATA: 16 giugno 1938

LUOGO: Marsiglia (Francia), Stadio Vélodrome

EVENTO: Campionato del Mondo 1938, Italia-Brasile, semifinali

PROLOGO

Italia e Brasile giunsero alla semifinale del Mondiale 1938 dopo un percorso non privo di difficoltà. Gli azzurri campioni in carica, in cerca del bis iridato dopo anche l’oro olimpico di due anni prima, faticarono non poco all’esordio contro la Norvegia, debuttante assoluta. Gli uomini di Pozzo andarono in vantaggio subito con Pietro Ferraris, dopo appena due minuti. Gli scandinavi provarono a rovinare i piani italiani impattando con Brustad all’83° e trascinando il match ai supplementari. Ma una rete di Silvio Piola al 94° ci regalò un sospiro di sollievo ed il passaggio del turno. Da segnalare l’incredibile prestazione del portiere Aldo Olivieri, che sventò numerose palle gol e rimase così quale l’eroe azzurro di quella partita. Logicamente un avvio così zoppicante, contro oltretutto un’avversaria non eccelsa, mise preoccupazione. Se possibile molto più spettacolare e complicato l’approdo ai quarti del Brasile: un pirotecnico 6-5 contro la Polonia, protrattosi fino all’extra-time. Per i sudamericani una tripletta del “Diamante Nero” Leônidas e per i polacchi addirittura il poker di Wilimowski. E mentre nel turno seguente l’Italia si sbarazzò della Francia per 3-1 (Colaussi e doppietta di Piola), meno agevole fu la partita Brasile-Cecoslovacchia a Bordeaux. 1-1 al 90°, con ancora Leônidas a segno. Di nuovo supplementari, ma stavolta senza esito: la gara dovette essere rigiocata due giorni dopo. Stavolta, i brasiliani ebbero la meglio 2-1, grazie alle reti del “Diamante Nero” e Roberto, a ribaltare l’iniziale vantaggio avversario. E si arrivò così alla semifinale di Marsiglia, con le squadre in condizioni opposte: gli azzurri con una gara giocata in meno e due giorni di riposo in più.

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Leonidas

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL FATTO

Il Brasile era talmente sicuro di vincere ed approdare così alla finalissima, prevista per il 19 giugno, da prenotare già i biglietti aerei per recarsi poi a Colombes, sede del match. La legge del campo punì la sfacciataggine verdeoro: il C.T. Ademar Pimenta lasciò fuori dalla partita il gioiello Leônidas, ufficialmente per motivi fisici. Le malelingue hanno insinuato – ed ancora oggi insinuano – che fosse stato risparmiato per la “prevista” finale. Dopo il primo tempo a reti inviolate, l’Italia passò prima con Colaussi e poi con Meazza su rigore, penalty celebre per l’incidente ai pantaloncini del “Balilla”.  A Colombes ci andò così l’Italia. E quando gli azzurri chiesero gentilmente di scambiare i biglietti aerei agli sconfitti, si videro negare la cortesia. A quel punto i brasiliani sarebbero dovuti andare a Bordeaux per la finalina 3° e 4° posto contro la Svezia.

EPILOGO

Tre giorni dopo, alle ore 17:00 locali, ebbero luogo le due finali. Nella finalina il Brasile ebbe la meglio sugli scandinavi per 4-2, con doppietta di Leônidas che si laureò capocannoniere. Gli azzurri trionfarono con lo stesso punteggio sugli ungheresi, conquistando un fantastico bis iridato.

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Italia Campione del Mondo 1938

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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