Ciak, si scende in campo #13 – Ragazze vincenti

Lo sport è stato da sempre fonte di grande ispirazione per il mondo del cinema. Storie realmente accadute, gesta olimpiche entrate nell’albo dei ricordi dei cinque cerchi oppure personaggi di fantasia che descrivono profonde realtà. Ogni settimana parliamo di una delle pellicole che ogni sportivo dovrebbe possedere nella propria cineteca.

Il baseball è uno dei principali sport statunitensi. Tantissimi americani amano quel diamante, i lanci verso il battitore, le corse e soprattutto l’emozione del fuoricampo. Durante la Seconda Guerra Mondiale tutto ciò fu messo a serio rischio e in tanti pensavano che la MLB fosse a serio rischio sospensione causa assenza di atleti validi. Per correre ai ripari, negli States decisero di adottare un piano B istituendo una lega femminile con una disciplina sportiva ibrida tra il baseball e il softball; uno sport in grado di poter sostituire il baseball maschile sulle pagine dei giornali qualora quest’ultimo fosse cancellato per l’evento bellico in atto. Stiamo parlando della All-American Girls Professional Baseball League, nata nel 1943 e durata per una decina di anni. Una storia che in pochi conoscono e che nel 1992 la regista Penny Marshall celebrò attraverso il film “Ragazze vincenti”.

Una pellicola importante in cui vengono romanzate le vicende sportive delle Rockford Peaches e in particolare della sua atleta di punta Dottie Keller, ispirata a Dorothy Kamenshek, un  delle giocatrici realmente esistita. Non si parla solo di baseball ovviamente; c’è anche la disperazione legata a un periodo cupo in cui il futuro era ricco di incognite. L’avventura nel baseball per queste ragazze rappresentava una rampa di lancio verso un qualcosa di migliore e più rigoglioso mentre a km di distanza si combatteva tra le trincee senza sosta; una speranza forte ma messa sempre a serio rischio dagli sponsor e dall’interesse del pubblico. Non si trattava solo di vincere partite, ma di farlo anche in modo spettacolare per attirare le attenzioni degli spettatori. La guerra era lontana, ma nel film si fa sentire; in tanti avevano un parente lontano da casa, che stava rischiando la vita; ogni giorno era forte il rischio di ricevere un messaggio nefasto pronto a spazzare via tutte le speranze. Tante di queste giocatrici avevano un marito o un fratello.

Dottie Keller e sua sorella Kit sono le protagoniste principali del film, ma intorno a loro ci sono altre giocatrici, ognuna con una propria storia e un sogno da condividere. Tra queste troviamo la cantante Madonna, che ha collaborato sia come attrice che come cantante per la colonna sonora con This Used to Be My Playground. L’allenatore delle Peaches è Tom Hanks nei panni di James Dugan, un ex asso del diamante ormai frenato dagli infortuni e dall’abuso di alcool. Il suo è un personaggio in crescendo, da semplice figura disinteressata, pagata solo per fare pubblicità, diventa un perno portante delle Peaches. Un film che colpisce emotivamente e fa venire voglia di saperne molto di più sulla breve storia di questa lega. Ovviamente non vi svegliamo il finale per non spoilerare. A fine film non mancherà però la voglia di cantare l’inno della lega:

We are the members of the All-American League
We come from cities near and far
We’ve got Canadians, Irishmen and Swedes,
We’re all for one, we’re one for all
We’re all Americans!!

 

A League of Their Own – Ragazze vincenti di Penny Marshall
Anno 1992
Durata 128′
Sceneggiatura Lowell Ganz, Babaloo Mandel
Attori Geena Davis, Tom Hanks, Madonna, Lori Petty, Jon Lovitz

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.