Ciak, si scende in campo #2 – L’uomo dei sogni

Lo sport è stato da sempre fonte di grande ispirazione per il mondo del cinema. Storie realmente accadute, gesta olimpiche entrate nell’albo dei ricordi dei cinque cerchi oppure personaggi di fantasia che descrivono profonde realtà. Ogni settimana parliamo di una delle pellicole che ogni sportivo dovrebbe possedere nella propria cineteca. 

Il baseball è una delle discipline che si presta maggiormente al ciak, perché le sue dinamiche di gioco, le sue attese e la suspense prima di un lancio si sposano ottimamente con i tempi cinematografici. La storia di questo sport è ricca di narrativa e in alcuni casi va anche oltre la realtà come nel caso della famosa “Maledizione del bambino”, ben conosciuta dai tifosi dei Boston Red Sox. Tra le tante pellicole girate sul diamante ne abbiamo scelta una di grande spessore, uscita verso la fine degli anni ottanta e inserita al tempo nella lista dei candidati agli Oscar come miglior film: L’uomo dei sogni.

Un semplice campo con una piccola tribuna in una campagna nell’Iowa si trasforma nel teatro di una magnifica favola diretta dal regista Phil Alden Robinson, che ha curato anche la sceneggiatura, in cui sogni e fantasmi si intrecciano e trasformano in pura magia il baseball. Il protagonista è Ray Kinsella, interpretato da Kevin Costner, la cui vita viene improvvisamente stravolta dalla comparsa di alcune voci: frasi pronunciate da un’entità sconosciuta, ma che lui interpreta e mette in atto, decidendo di seguire il suo istinto, nonostante abbia contro il giudizio negativo della sua comunità che finisce per etichettarlo come matto. Tassello dopo tassello Ray si ritroverà a incrociare personaggi diversi tra cui gli spiriti di Shoeless Joe Jackson e dei suoi compagni di squadra dei Chicago White Sox squalificati a vita nel 1919 per aver venduto una partita. E Ray viene così trascinato in un percorso ben preciso che lo porterà a un obiettivo da lui inimmaginabile all’inizio della storia.

Un film che appassiona e lascia cadere anche qualche lacrima per gli animi più sensibili. La storia non annoia, è ricca di citazioni intense che ti restano nella mente e accompagnano lo spettatore nel capire cosa ci sia davvero dietro la vicenda irreale vissuta dal protagonista. Il baseball viene trasformato nel paradiso per chi ne ha fatto una passione e fortunatamente anche una professione. Del resto lo sport è ideale per ispirare la nostra fantasia e i nostri sogni. Il film è stata anche l’ultima apparizione sul grande schermo di Burt Lancaster.

L’uomo dei sogni (Field of dreams) di Phil Alden Robinson
Anno 1989
Durata 107′
Sceneggiatura Phil Alden Robinson
Attori Kevin Costner, Amy Madigan, Ray Liotta, James Earl Jones, Burt Lancaster

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