Ciak, si scende in campo #7 – La battaglia dei sessi

Lo sport è stato da sempre fonte di grande ispirazione per il mondo del cinema. Storie realmente accadute, gesta olimpiche entrate nell’albo dei ricordi dei cinque cerchi oppure personaggi di fantasia che descrivono profonde realtà. Ogni settimana parliamo di una delle pellicole che ogni sportivo dovrebbe possedere nella propria cineteca.

Si torna a parlare del connubio tra tennis e cinema. Un paio di settimane fa avevamo trattato la sfida sull’erba di Wimbledon 1980 tra Bjorn Borg e John McEnroe. Quest’ultimo negli anni novanta venne invitato a Las Vegas per disputare il terzo degli incontri passati alla storia come “La battaglia dei sessi”, una sfida tra un uomo e una donna su un campo da tennis. La sua partecipazione però saltò e quell’incontro vide protagonisti Martina Navratilova e Jimmy Connors. Di questo genere di match se ne disputarono tre anche se la storia di questa disciplina ha registrato nel corso della storia altre partite dimostrative simili, ognuna con regole particolari.

La prima “Battaglia” fu nel maggio 1973 quando Bobby Riggs sconfisse Margaret Court 6-2, 6-1. Qualche mese dopo però fu Billie Jean King a sfidare Riggs e l’incontro prese una piega diversa. Questa partita, gli eventi che la anticiparono e la vita della King sono al centro della pellicola della coppia di registi statunitensi Dayton-Faris. La battaglia dei sessi non rappresenta solo una sfida uomo contro donna, ma è anche la lotta delle atlete, in questo caso le tenniste, per ottenere maggiori riconoscimenti, premi, regole più congrue e il giusto merito, combattendo contro un sessismo dilagante. Ai tempi del racconto infatti il tennis femminile viveva nell’ombra tra mille difficoltà ed è stato proprio grazie alla caparbietà della King e delle sue colleghe che nel 1972 vide la luce la WTA, un primo passo verso un processo che ha portato fino ai giorni nostri.

Il film è incentrato sulla lotta sindacale della King, portato avanti parallelamente a una sfera privata che si stava facendo complicata, con un rapporto extra coniugale tra la King e la sua parrucchiera difficile da gestire e da nascondere all’opinione pubblica e al marito. Cast di tutto rispetto: Emma Stone impeccabile in coppia con uno Steve Carell strepitoso, uno degli attori più versatili del cinema moderno. Non a caso i due hanno ottenuto la candidatura come miglior attrice e attore ai Golden Globe del 2018. “La battaglia dei sessi” resta una storia di estrema attualità, perché la necessità di eliminare la discriminazione per genere è ancora oggi sentito in molti ambiti tra cui quello sportivo; la storia che viene raccontata ci aiuta a capire quanti passi in avanti siano stati fatti, ma anche quanto ancora si può migliorare.

La battaglia dei sessi (Battle of the sexes) di Jonathan Dayton e Valerie Faris
Anno 2017
Durata 121′
Sceneggiatura Simon Beaufoy
Attori Emma Stone, Steve Carrell, Andrea Riseborough

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.