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8.80. A tanto davano i bookmakers la vittoria della Juventus Women in casa contro la corazzata Lione nell’andata dei quarti di finale della Women’s Champions League 2021-2022. Quasi nove volte la posta messa in gioco, con le francesi accreditate di un più rassicurante 1.25. Eppure per una sera gli dei del calcio hanno deciso di giocare uno scherzo agli scommettitori e hanno permesso a quelle che sulla carta erano più deboli di vincere.

Va detto che la Vecchia Signora arrivava a questa sfida dopo aver battuto già alcuni record, come quello di essere arrivata per la prima volta così lontana nella competizione continentale, dopo aver superato nel primo turno prima largamente le macedoni del Kamenica Sasa e poi le austriache del St. Polten e le albanesi del Vllaznia. Nella fase a gironi le ragazze di Joe Montemurro hanno dovuto affrontare le svizzere del Servette e due colossi come Wolfsburg e Chelsea, finendo a pari punti con entrambe ma qualficandosi a discapito delle inglesi per una migliore differenza reti.

Da lì l’ingresso nel gotha del calcio femminile europeo, in compagnia di squadre come Bayern Monaco, PSG, Arsenal, Wolfsburg, Real Madrid, Barcellona e Lione. Già, quel Lione che pochi anni prima aveva bruciato ogni record, vincendo per ben cinque volte consecutive la competizione e abdicando solo lo scorso anno a favore delle francesi del PSG in un quarto di finale che si era risolto solo ai calci di rigore.

D’altronde basta guardare la rosa delle transalpine per capire di che livello stiamo parlando: dalla capitana Wendie Renard, colonna della nazionale francese, al portiere cileno Christiane Endler, che si era contraddistinto all’ultimo Mondiale, passando per giocatrici di assoluto livello come il difensore Amandine Henry, la centrocampista islandese Sara Björk Gunnarsdóttir o l’attaccante norvegese Ada Hegerberg. Una autentica corazzata, insomma, che anche nella serata dello Juventus Stadium si era subito portata in vantaggio dopo soli 13 minuti con Macario, che salta più in alto di tutti e supera la difesa bianconera. Il primo tempo si chiude con Girelli che salva un gol sulla linea e con una rete di Malard che viene annullata per fuorigioco.

La vera svolta della gara arriva nella ripresa, quando le francesi rimangono in dieci per l’espulsione di Carpenter per fallo da ultimo uomo su Cernoia: a quel punto Montemurro alza il baricentro della sua squadra inserendo in campo Bonansea. È la mossa che cambia la gara e che propizia il pareggio, nato da una indecisione di Bouhaddi che non trattiene una palla semplice e Girelli ne approfitta per siglare il pareggio. A quel punto Montemurro decide di salire in cattedra e inserisce la 22enne Bonfantini al posto di Girelli e la giovane ricambia il suo allenatore con la moneta più pesante, il gol del vantaggio, propiziato da un filtrante perfetto di Caruso. Sarà la rete che fisserà la gara sul punteggio di 2-1.

A fine partita le parole di mister Montemurro sono emblematiche: “Abbiamo meritato la vittoria, siamo partiti da zero, crescendo, capendo a che livello siamo e non è un caso che stiamo facendo questo percorso. Vogliamo mantenere sempre questo livello e continuare a crescere, con umiltà e lavoro”. Non sappiamo dove porterà questo percorso, ma siamo sicuri che l’Italia stia guadagnando un ruolo di livello anche in campo femminile. E ora testa a Lione.