Rugby League, Perpignan sorride ai Saluzzo NWR

Vittoria dei Saluzzo North West Roosters nel rugby league. Violato il campo del Saint-Estève XIII nella DN2 francese.

Immagine fornita dai Saluzzo NWR

Perpignan, italianizzata in Perpignano, è la capitale del rugby league francese; o rugby à XIII, come amano definire oltralpe. Uno sport che non è mai del tutto decollato, nonostante i promettenti inizi post scissione dal rugby union, molto probabilmente a causa delle tristi vicende delle scelte compiute dal governo francese durante la seconda guerra mondiale, e in generale per la concorrenza del Top 14 e di tutto il sistema di leghe del rugby, così radicato in tutto il paese. Eppure, nonostante questo, la nazionale dei Chanticleers è una delle potenze storiche del XIII e vanta, con l’Élite 1, uno dei campionati più competitivi al mondo, che offre il suo meglio soprattutto nella regione di Perpignan, casa dei Catalan Dragons (detentori della Challenge Cup inglese e inseriti nelle leghe di Sua Maestà dal 2005) ma anche del Saint-Estève XIII catalan.

A questo sistema, in difficoltà ma disposto a tutto pur di non scomparire e anzi aprirsi a nuovi mercati, si è affacciata tempo fa la società dei Saluzzo North West Roosters, club che ha “cambiato codice” passando dall’union al league e iscrivendosi ai campionati francesi. Nonostante costi e fatiche per le trasferte – Saluzzo è un piccolo comune del Piemonte, vicino al confine con la Francia ma non esattamente accanto alle altre squadre del campionato – milita da anni nella DN2 PACA, il terzo livello del league francese. Dopo alcuni anni di “formazione”, tante sconfitte ma anche ottime lezioni da imparare, il team allenato da coach Elio Giacoma è andato migliorando, con la maturazione step by step dei talenti locali, la convocazione di diversi atleti in Nazionale, e l’addizione recente di diversi australiani dal lungo chilometraggio nei campionati di club europei e soprattutto di Gioele Celerino, uno dei leader della Nazionale, reduce dall’esperienza in Australia con le maglie di Tully Tigers e Queanbeyan Blues.

Immagine fornita dall’ufficio stampa NWR

Vi abbiamo già raccontato, su queste colonne, delle ambizioni e dei successi di questa club, e adesso siamo chiamati a farlo di nuovo, a fronte di un successo a suo modo storico in quel di Perpignan, nella città-tempio del rugby league francese ed europeo. Domenica 10 marzo infatti i Roosters sono andati a espugnare uno dei fortini di questo sport, con punteggio di 26-36 ai danni dei Saint-Estève XIII Mavericks.

Un successo difficile da pronosticare alla vigilia e aver sottovalutato i Roosters è stato, probabilmente, un errore fatale per i padroni di casa.
In cronaca, Saluzzo avanti subito con capitan Bruzzone, in passato visto in azzurro, con trasformazione dell’australiano Kadel; ecco poi la meta di Celerino, leader della squadra, ma locali abili a rispondere colpo su colpo per il 14-14 del riposo.

Nella ripresa, entrate feroci e placcaggi coraggiosi spianano la strada agli italiani, bravi a non cedere sul lungo periodo e anzi a mantenere alte tensione e intensità. Arriva allora la tripla marcatura di Kadel – grandissimi acquisto dell’ultimo “rugbymercato” – per il 18-30 del 60′. Catalani che si fanno sotto fino al 26-30 ma NWR cinici, freddi e spietati per il definitivo +8 (26-34, meta Olocco).

Foto Marie Christine Garnero

Roosters che sono scesi in campo, recita il comunicato stampa diffuso dal club, «con impressionante foga agonistica […] sin da subito, a imporre il ritmo del gioco. Colti di sorpresa, i catalani non hanno retto gli impatti e la freschezza del gruppo italiano, che è sceso in campo con serenità mostra tutto il suo meglio».

«Onestamente, siamo ancora increduli – racconta Bruzzone, capitano – Questo forse è il nostro più grande exploit. Essere presenti a questa giornata è semplicemente un orgoglio. Viviamo un’esperienza fantastica e portare in alto il nome del nostro territorio è qualcosa che ci arricchisce e ci fa sentire importanti. Siamo in fase di crescita, ma il percorso è ancora lungo, ne siamo consapevoli. Ora dobbiamo essere pronti per affrontare i prossimi impegni casalinghi. Vogliamo festeggiare ancora, assieme al nostro pubblico».

Tale successo, oltre a rinfrancare sul piano del prestigio, dell’orgoglio e del blasone (si tratta della più grande impresa italiana a livello di club nel rugby league), ben proietta Saluzzo sul proseguo della stagione, confermandone la bontà del progetto.

SAINT ESTEVE-SALUZZO NWR 26-34 (18-18)
Saluzzo: 1 Kadel, 2 Olocco, 3 Radosta P., 4 Radosta O.G., 5 Tallone, 6 Lennox, 7 Martino, 8 Berganton, 9 Moressa, 10 Mairone, 11 Bruzzone, 12 Redini, 13 Celerino. A disp.: Iollo, Mattio, Giacoma. All.: Elio Giacoma.
Mete: Bruzzone, 3 Kadel, Celerino, Olocco.