Il rugby league all’assalto di Barcellona

Non si può dire che al rugby a XIII manchino le idee innovative: il prossimo maggio Catalans e Wigan giocheranno una partita di campionato inglese al Camp Nou di Barcellona

Il rugby league sbarca a Barcellona. Il prossimo 18 maggio lo stadio Camp Nou, casa del Barcellona nel calcio, ospiterà l’attesa sfida Catalan Dragons-Wigan Warriors, valida per il campionato inglese (Super League). Si tratta di un tentativo interessante e importante di espandere questo sport, aprendolo a nuovi mercati. La chiave di volta, sulla quale evidentemente Super League, federazione francese e Dragons spingono, è l’identità catalana, forte a Barcellona come nella zona di Perpignan e dintorni. Da lì l’idea di questa partita e di giocarla al Camp Nou.

Non è la prima volta che questo leggendario impianto ospita eventi legati alla palla ovale. Ma stavolta è il rugby a XIII, non il rugby, a essere protagonista: già 9 anni fa del resto l’Olimpico di Barcellona – allora casa dell’Espanyol, prima del trasloco al Cornellà-El Prat – il league era sbarcato su questo territorio ma adesso lo farà in grande stile, con una partita di massimo livello in casa di uno dei club sportivi più iconici e famosi al mondo.

I Dragons, che militano nella Super League inglese da più di 10 anni e sono nati dalla fusione di XIII Catalan e AS Saint-Estève, sono reduci dalla storica affermazione nella Challenge Cup, la FA Cup del rugby league. Un successo arrivato il 25 agosto 2018 nella storica cornice di Wembley, davanti a 50 mila spettatori, nel 20-14 ai Warrington Wolves. Un grande risultato, che ha aumentato la visibilità di questo sport su territorio francese, ed è testimonianza della bontà degli sforzi della Fédération Française de Rugby à XIII, oltre che della dirigenza catalana.

Catalana è la parola chiave perché catalani, in fin dei conti, si sentono gli abitanti di Barcellona. Non tutti ma tanti, suvvia: le recenti manifestazioni, oltre alle polemiche, depongono in tal senso e proprio per questo acquista un’importanza simbolica supplementare la scelta dell’impianto di casa dei blaugrana per questo importante incontro. In un paradosso – splendido circolo virtuoso – dal superbo potenziale, la partita propaganderà un gioco prettamente sconosciuto su un territorio già saturo di sport, portando una squadra francese e una inglese a cimentarsi in un evento sportivo su territorio spagnolo.

Si sono ovviamente tuffati nell’operazione Warriors, campioni d’Inghilterra e una delle squadre più blasonate nella storia di questo sport. Da sempre la dirigenza la dirigenza dei Cherry and Whites è aperta all’esplorazione di nuovi mercati, sia in Europa che fuori dal Vecchio Continente. In particolare l’anno scorso Sean O’Loughlin e compagni si sono resi protagonisti in avvio di campionato di una tournée in Australia, dove hanno incontrato squadre locali ma soprattutto l’Hull FC a Wollongong. Il tentativo era in questo caso non diffondere il rugby league in sé – nel New South Wales è sport-mania – bensì migliorare il brand del campionato inglese, ma è testimonianza di un’apertura mentale che non troppi possono vantare in questo mondo sportivo.

«Incoraggio i tifosi dei Catalan Dragons a considerare il nostro stadio come la loro casa e i tifosi di Wigan e Barça a godersi la grande occasione di vedere il rugby league al Camp Nou» ha affermato il presidente del Barcellona Josep Maria Bartomeu e dichiarazioni in tal senso sono arrivate anche dalle dirigenze dei due club coinvolti.

Nonostante la nazionale spagnola, 22/a nel ranking Rugby League International Federation, sia in crescita e prossima alla partecipazione agli spareggi decisivi in vista della Coppa del Mondo 2021, si tratterà senza dubbio del miglior match – come livello delle squadre e dei giocatori coinvolti – di sempre su questo territorio. La speranza, per chi ama questo sport, è che la gesta di Sam Tomkins e soci incoraggino donne e uomini spagnoli ad avvicinarsi a questo mondo e provare “the greatest game of all“.

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Sardo classe 1987, ama il rugby, il calcio e i supplementari punto a punto. Già redattore di Isolabasket.it e della rivista cagliaritana Vulcano, si è laureato in Lettere con una tesi su Woody Allen.