Lugano, con il San Gallo tre punti di sostanza

Dal nostro inviato a Lugano (CH)

Si sente spesso dire che la prestazione è importante: verissimo, ma a Lugano, come ovunque, alla fine conta la classifica. C’era francamente stupore, ieri, quando abbiamo ricevuto le distinte delle squadre in campo: Abedini titolare dal primo minuto, con Piccinocchi e Čovilo in panchina, insieme a Črnigoj e Daprelà (disponibile in attesa della decisione sul ricorso relativo alla lunga squalifica, ma che Celestini ha preferito non utilizzare contro il San Gallo, dopo i fatti del mese scorso).

Com’è finita, ve lo abbiamo raccontato ieri dallo stadio di Cornaredo. Certo, non è ancora il Lugano di Celestini: il tecnico, a fine partita, ha detto chiaramente che è un successo che deve tenere tutti con i piedi per terra. Sicuramente, ha le sue buone ragioni. Però, è un fatto che ieri la squadra abbia fatto bene, opposta a un San Gallo grintoso, con buone individualità, ma incapace di creare terminali concreti alle proprie trame offensive. Tanti tiri verso la porta avversaria, ma quasi tutti fuori bersaglio o facile preda di Da Costa.

Ecco, crediamo che il portiere bianconero meriti una menzione a parte. A noi, che alcune stagioni fa seguivamo, per l’allora Mondopallone, anche la Serie B italiana, ha fatto ricordare il giocatore visto a Novara: grintoso, deciso nel guidare i propri compagni della retroguardia, un vero leader. Il portiere di origine portoghese quest’estate ha lavorato duramente, in silenzio. Nessun proclama, nessuna polemica. Sempre tacendo, si è ripreso il posto da titolare. E anche adesso, si limita a parlare in campo. Non è un fuoriclasse: è un giocatore normale, come lo sono i suoi colleghi di reparto in Super League svizzera. Però, ha dato un messaggio e un insegnamento a tutti, dopo una stagione che avrebbe tagliato le gambe a chiunque. E noi, oggi, vogliamo dargliene merito.

Il resto è tutto contenuto nelle dichiarazioni di Renzetti a bordo campo, al termine dell’incontro: “Sono soddisfatto: era una vittoria necessaria per tutto l’ambiente. Il campionato resta lungo, anche se mi piacerebbe vedere sempre finire così le partite in casa. Celestini ha fatto bene, ma non dimentichiamo che ha a disposizione dei buoni giocatori. La sua bravura, sinora, è stata quella di dare istruzioni semplici agli uomini in campo, ha dato la libertà ai tre davanti di giocare come volevano, senza i passaggini che vedevamo prima. Junior ha giocato una grande partita, Bottani ha fatto la differenza, e ora speriamo trovi anche la necessaria continuità: loro due, insieme, sono complementari. Bene anche la difesa: chi ha giocato oggi lo ha fatto bene, ma in panchina avevamo giocatori importanti, come Daprelà che è stato prudentemente tenuto fuori.”

Il vostro cronista ha quindi chiesto al Pres un commento sulla scelta di schierare Abedini dal primo minuto, al posto di giocatori più esperti: “L’allenatore non guarda la data di nascita dei ragazzi da mettere in distinta. Oggi ha fatto giocatore un giovane, un ticinese cresciuto con noi, che ha fatto davvero molto bene. Gli ha dato fiducia e questo gli fa onore. Čovilo a Zurigo non aveva fatto una buona prestazione; inoltre, era stanco. Però, lasciarlo fuori non era facile: invece, Celestini ha avuto il coraggio di affidarsi a un giovane, senza guardare in faccia nessuno. E i fatti gli hanno dato ragione.”

Anche Bottani è apparso soddisfatto, a fine partita: “Sono davvero contento, siamo riusciti a fare ciò che proviamo in allenamento. Davanti abbiamo le stesse caratteristiche, siamo rapidi e ci troviamo. Io avevo libertà di movimento: stare davanti, giocare dietro alle punte, inserirmi, passare la palla. In questo modo siamo difficilmente prevedibili, e abbiamo fatto bene. Il nuovo allenatore mi ha dato fiducia nei fatti: ora dobbiamo concentrarci sulla preparazione fisica, perché in Super League devi correre per fare risultato. Io, per quanto mi riguarda, so bene che dovrò lavorare per cercare la migliore forma atletica e la continuità che finora mi è mancata ma, grazie alla fiducia del tecnico e l’aiuto della squadra, sono convinto che potremo tutti fare bene, e io per primo.”

Insomma, una vittoria che ha fatto morale, con tre punti che consentono di allontanare, per ora, la coda della classifica. Conforta però anche la prestazione: il Lugano visto ieri era solo lontano parente di quello visto a Zurigo due settimane fa. Verticalizzazioni, una difesa tutto sommato solida, che ha concesso più che altro, agli avversari, solo tiri dalla distanza. Marić e Sulmoni si sono disimpegnati bene al centro della retroguardia, essendo complementari per caratteristiche di gioco. Il rientro di Mihajlović, sulla fascia, si è fatto sentire, e anche Masciangelo ha disputato una partita discreta.

Davanti alla difesa, Abedini ha dimostrato la consueta personalità: il ragazzo non ha il fisico di Čovilo e l’esperienza di Piccinocchi in fase di costruzione, ma gioca sempre a testa alta, ha grinta, e non si lascia abbattere quando perde qualche pallone. Vécsei ha giocato una buona gara, non solo in fase d’interdizione: la verticalizzazione per Bottani, in occasione del secondo gol bianconero, è stata davvero pregevole.

In definitiva, la compagine bianconera è apparsa in crescita, anche perché era opposta a un avversario più tosto e valido, dal punto di vista tecnico, del GCZ affrontato al Letzigrund prima della sosta. Il motto degli undici in campo: poche cose, ma fatte bene. Coperti dietro, i bianconeri si sono affidati alle ripartenze: verticalizzazioni in profondità, con rapidità d’esecuzione. Le ali palla al piede convergevano al centro dove uno Junior, finalmente in spolvero e in grado di superare l’uomo, si è fatto trovare pronto. Gerndt ha dato il solito contributo di quantità e qualità. Un difetto, ammesso da Celestini a fine partita, è stato l’avere il baricentro troppo basso.

C’è anche da dire, però, che il San Gallo, a centrocampo e davanti, ha giocatori con fisico e qualità, in grado di occupare il centro del campo e di premere sull’avversario. Logicamente, l’assenza di Itten si sta facendo sentire: dal punto di vista della concretezza, la squadra di Zeidler ha perso tanto. Buess è un buon attaccante, per il livello tecnico della Super League, ma non è pari all’ex Lucerna e Basilea. Il campionato, insomma, si prepara a regalarci sorprese ed emozioni: intanto, domenica in Ticino arriva il Thun dell’ex Tosetti, che sta facendo davvero benissimo, e poi mercoledì 31 ci saranno, a Cornaredo, gli ottavi di Coppa con lo Xamax. Insomma, la stagione è ancora lunga, e pronta a regalarci emozioni, che saremo qua a raccontarvi, con puntualità svizzera.

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.