Stephanie Frappart, la donna che ha rotto i tabù

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In questi Mondiali che così tante polemiche hanno generato sul campo e fuori, sia in termini sportivi che extrasportivi, non ultima quella della Germania che ha fatto la foto di squadra tappandosi la bocca per protestare contro la “censura” da parte della FIFA che ha impedito loro di indossare la fascia arcobaleno “One Love“, è successo qualcosa che entrerà negli annali del mondo del calcio. E, permettetemi l’ardire, dal lato giusto.

Cosa è successo di così epocale? È presto detto: la gara tra Costarica e Germania, valida per il terzo turno del Gruppo E e che ha visto i tedeschi prevalere sui sudamericani per 4 a 2, ha visto la direzione di un arbitro donna, Stephanie Frappart, per la prima volta nella storia del calcio. Un fatto assolutamente memorabile soprattutto se associato alla persona, visto che la Frappart di tabù ne ha rotti molti durante la sua giovane ma già lunga carriera nel mondo arbitrale internazionale, cominciata nel 2009, che la vide nel 2014 essere la prima donna ad arbitrare una partita di calcio maschile della Ligue 2 tra Niort e Brest.

Da allora la carriera della Frappart è proseguita come un treno, alternandosi tra calcio femminile (sua la direzione di gara della finale del Mondiale femminile Under-20 tra Spagna e Giappone nel 2018) e calcio maschile, quando il 28 aprile 2019 arbitra Amiens-Strasburgo in Ligue 1, diventando il primo fischietto donna nella massima serie maschile francese. L’anno della sua consacrazione è sicuramente il 2019, quando non solo dirige la finale del campionato del mondo femminile tra Stati Uniti e Paesi Bassi ma diventa anche la prima donna a dirigere una finale di Supercoppa UEFA di calcio maschile, arbitrando il derby inglese tra Liverpool e Chelsea alla Vodafone Arena di Istanbul.

Quello che verrà dopo è un crescendo: nel 2020 esordisce nei gironi di Europa League arbitrando la gara della prima giornata tra gli inglesi del Leicester City e gli ucraini dello Zorja il 22 ottobre e diventa, qualche settimana dopo, la prima donna ad arbitrare una partita di Champions League, venendo scelta per dirigere la sfida tra Juventus e Dinamo Kiev. Nel 2021 viene assegnata per dirigere l’incontro di andata dei sedicesimi di finale di Europa League tra il Molde e l’Hoffenheim mentre il 7 maggio 2022 dirige la finale di Coppa di Francia tra Nantes e Nizza.

Ed arriviamo alla fine ad oggi, quando il 29 novembre 2022 viene annunciato che Frappart dirigerà la partita tra Costarica e Germania della fase a gironi del campionato mondiale di calcio 2022 prevista per il 1º dicembre 2022, divenendo così la prima donna ad arbitrare una gara di un Mondiale maschile. Un traguardo incredibile, che ha comportato sacrifici e ardue lotte, come lei stessa ha detto in un’intervista alla CNN prima del mondiale e di cui riportiamo un estratto che noi riteniamo significativo e con il quale concludiamo questo articolo: “È una sorpresa, prima non ci credi e dopo due o tre minuti ti rendi conto che stai andando al Mondiale. È fantastico, non solo per me, ma anche per la mia famiglia e per gli arbitri francesi. Sono come un modello per le donne arbitro, ma penso di aver anche ispirato alcune donne nella società o nelle aziende ad assumersi sempre più responsabilità. C’erano molte domande sul fatto che io fossi lì semplicemente perché io sono una donna. Non è solo nel calcio, ma penso che in ogni lavoro quando sei una donna devi dimostrare di avere la qualità e poi ti lasciano continuare. Ora, non è una questione di genere. Ora è solo una questione di resistenza e di competenze. Quindi adesso va bene, dopo una o due partite mi hanno lasciato sola e senza più l’interesse della stampa attorno”.

Stefano Pellone
Stefano Pellone
Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.

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