Napoli, Osimhen e la pesante eredità della 9. Inter, per Conte “evoluzione” (e non rivoluzione)

Con 2 tweet, il popolo azzurro si è acceso, in un venerdì caldissimo che accoglie Victor Osimhen a Napoli.

Il primo, quello del presidente De Laurentiis, quella formalità tanto attesa, alla fine arrivata, col nigeriano che avrà la 9, e dovrà sentirlo, il peso della responsabilità, nell’estate che vedrà Milik salutare, intesa con la Juventus permettendo, e Osimhen prendersi l’attacco azzurro, in una Napoli – ed eccolo il secondo tweet – che per il nigeriano is like Lagos, è come Lagos.

 

Ecco, magari più di qualcuno di noi a Lagos non ci è stato e allora dobbiamo fidarci, riguardo ai paragoni sulla città e le tradizioni, ma a livello calcistico, no: Napoli is not Lagos, Napoli è una piazza che vibra e vive di calcio e vuole che chi indossa la nove sappia che la porta deve sfondarla. Osimhen, benvenuto a Napoli, arrivederci luglio ormai, caldo d’agosto e mercato, già tanto, spostandoci un po’ più su, laddove Conte osserva l’orizzonte e disegna le strategie della sua Inter.

Prima notizia: Borja Valero rinnoverà, seconda notizia: Tonali in dirittura d’arrivo. Sullo spagnolo, poco da aggiungere se non che talento ed esperienza hanno convinto Conte; per il play del Brescia, intesa vicina e calciatore ideale per le idee dell’allenatore nerazzurro, in attesa di capire quale sarà il futuro di Eriksen e, ovviamente Brozović, le cui avventure extracampo stanno facendo parlare parecchio, in questi giorni. Infine, capitolo Sensi, il cui riscatto potrebbe essere oggetto di discussione tra Inter e Sassuolo, per via delle condizioni fisiche del centrocampista, che comunque c’è nelle idee di Conte, e a meno di rivoluzioni ci sarà, in un centrocampo nerazzurro in evoluzione sì, in rivoluzione chissà.

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