La brutta annata della Riozzese Femminile

Non si può dire che l’annata calcistica della Riozzese Femminile sia stata delle migliori: la storica società di calcio nata nel 2001 a Cerro al Lambro ha dovuto prima fare i conti, dopo la promozione dalla Serie C Femminile, con una stagione che definire da incubo è fare un complimento.

Prima ci sono state l’eliminazione dalla fase a gironi della Coppa Italia Femminile e il quinto posto nella Serie B Femminile poi la notizia che più di tutte ha sconvolto l’ambiente: la morte, a soli 21 anni, di Arianna Varone, giovane stella della formazione lombarda che aveva suscitato anche l’interesse di molti grandi club e che purtroppo, nella notte del 28 giugno, ha perso la vita in un incidente stradale alle porte di Pavia. Arianna aveva iniziato la sua carriera nell’ASD femminile Inter, valorizzandosi poi nel Milan Ladies prima di approdare nel 2017 nella Riozzese, con la quale aveva disputato un’ultima stagione da protagonista contribuendo con le sue prestazioni all’ottimo campionato del club rosanero.

La stagione nera della Riozzese ha vissuto un amaro epilogo pochi giorni fa, quando era cominciata a circolare la voce che la Riozzese, la ACF Como e la Permac Vittorio Veneto non si sarebbero iscritte al campionato di Serie B Femminile 2020-2021: a quel punto la centrocampista Elisa Lecce, a nome di tutte le giocatrici della squadra, aveva denunciato di aver scoperto la mancata iscrizione dalla pagina Instagram della Riozzese in cui ci sarebbe stato scritto “Eccellenza” (ora c’è scritto “Serie B”, NdR) e le calciatrici avevano chiesto e ottenuto due incontri al presidente Mileto Faraguna per avere dei chiarimenti sulle voci riguardo alle trattative di cessione del titolo sportivo, con il presidente che aveva confermato che le voci in merito alle trattative di cessione del titolo sportivo erano vere e che sarebbe stato garantito l’iscrizione al campionato. Le calciatrici avevano rimarcato la mancanza di sincerità da parte della società, che avrebbe avvertito le ragazze del Settore Giovanile ma non le componenti della prima squadra, con alcune calciatrici che già avevano preso strade diverse (Giulia Redolfi all’Orobica ed Elisa Galbiati al Brescia).

A quel punto la società ha risposto con un lungo comunicato diffuso sulla sua Facebook: “Con riferimento all’articolo pubblicato su Il Cittadino di Sabato 18 Luglio, ASD Riozzese ritiene doveroso precisare quanto segue.
Le affermazioni evidenziate dalla tesserata Elisa Lecce fanno riferimento ad incontri avvenuti quando ancora nulla si stava concretamente realizzando in merito alla possibile scissione della Serie B femminile con altri pretendenti al titolo sportivo della Società.
Circolavano molte voci e alcuni intermediari che chiedevano informazioni senza concrete trattative avviate. In seguito a questi incerti scenari, il Presidente ha deciso di iscrivere in ogni caso la squadra al campionato di Serie B, tanto è che l’iscrizione è avvenuta in data 10 Luglio come da obblighi Federali. In seguito è stato concluso un accordo di scissione che tutt’ora è al vaglio della Federazione. I tempi stretti e i vincoli Federali legati ad operazioni di questo genere, hanno suggerito di mantenere la riservatezza circa un’operazione ancora oggi non ratificata.
Spiace naturalmente per gli appassionati Riozzesi, lo Staff tecnico, i dirigenti e le atlete tutte, che ancora una volta hanno segnato un bel pezzo di storia della nostra Società ma la decisione di accettare la proposta di scissione è stata valutata opportuna considerato il momento storico che stiamo vivendo. La pandemia ha certamente colpito tutto lo sport Nazionale, molti imprenditori Presidenti e sponsor che sostengono le società. Anche per la ASD Riozzese diventava difficile poter sostenere adeguatamente una categoria così importante mentre altri imprenditori di più elevate disponibilità potranno assicurare un futuro di breve periodo certamente migliore ad un movimento in continua espansione. Non va dimenticato infatti che è di questi giorni la decisione della FIGC di introdurre il professionismo nel calcio femminile. Notizia certamente straordinaria e opportuna ma che, nelle valutazioni della ASD Riozzese, al momento, ha contribuito a prendere una decisione di ripartire dal basso.
ASD Riozzese ha dimostrato negli ultimi 15 anni di ripetere per ben due volte la scalata con le sue ragazze, dalle categorie minori fino ai campionati Nazionali e proverà a replicare i successi ottenuti fino ad ora con la solita umiltà, attenzione ai costi e alla sostenibilità del progetto. Ancora grazie a tutti coloro che hanno contribuito ai successi della ASD Riozzese in questi anni e a coloro che lo faranno nel futuro insieme a noi. Il Presidente Mileto Faraguna”.

Aspettiamo a questo punto di sapere sia la risposta della FIGC sull’accordo di scissione firmato da Faraguna sia su chi siano gli eventuali acquirenti della Riozzese. Ci permettiamo soltanto di puntualizzare una cosa: il mantenere la riservatezza su una trattativa di cessione di una squadra non vuol dire dover lasciare all’oscuro di tutto le calciatrici che compongono quella squadra. La situazione, a nostro avviso, si sarebbe potuta gestire in maniera diversa, ma ormai i giochi sembrano fatti.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.