Un Lugano di cuore scopre un nuovo Holender

Dal nostro inviato a Lugano (CH)

“Oggi bisognava metterci l’anima. E i ragazzi in campo hanno fatto ciò che avevo loro chiesto, aiutandosi tra loro e sacrificandosi. Non mi piace parlare dei singoli, tutti hanno fatto bene, ma non posso nascondere la soddisfazione per la partita di Holender. Mi è solo spiaciuto doverlo togliere prima della fine, ma aveva manifestato un problema fisico.”

Queste le parole di Jacobacci, ieri pomeriggio, al termine della partita a Cornaredo. Non era facile, nonostante anche gli avversari fossero in formazione rimaneggiata per via d’infortuni e squalifiche. Tuttavia, ieri abbiamo visto il miglior Lugano della stagione: operaio, con la giusta grinta (4 giocatori ammoniti e uno – Gerndt – espulso per doppia ammonizione), attento in difesa e, finalmente, capace di andare a rete con i giocatori offensivi, e con due azioni “pulite”.

A fine partita, tanta soddisfazione da parte dei protagonisti“Ho fatto il mio lavoro oggi. Oggi è stata una partita difficile, ma tutte lo sono, in qualche modo. Certamente, oggi è stato tutto molto diverso da Thun, domenica scorsa” sono state le parole dell’ungherese, il migliore in campo tra i bianconeri.

Anche Sulmoni ha avuto parole di elogio soprattutto per i suoi compagni: “Una vittoria di cuore, da squadra vera, dove tutti hanno dato tutto per i compagni, il Lugano che conosco, quello che la gente vorrebbe vedere tutte le domeniche. Gli errori ci stanno, ne abbiamo fatti anche oggi, ma se il compagno di fianco ti copre restano senza conseguenze.”

“Non è stata una settimana facile, visti anche i risultati di ieri. Eravamo tutti sotto pressione, ma una prestazione così in queste condizioni è un merito. Sono felice per quello che hanno fatto i miei compagni. A Thun quei due gol presi su palla ferma hanno in qualche modo condizionato tutta la partita: serviva più concentrazione, non c’è stata. Oggi invece le cose sono andate diversamente: gli assenti sono stati validamente sostituiti, ma la rosa del resto è competitiva, e oggi lo ha dimostrato.”

Il difensore bianconero, quando gli abbiamo chiesto se è stata la prestazione della sua squadra a creare problemi ai campioni in carica, più che gli stessi a essere stati limitati dalle loro assenze, ci ha risposto così: “Credo che molto sia dipeso da come abbiamo giocato noi. Nulla è stato casuale, avevamo preparato la partita, li abbiamo aggrediti, creando loro problemi. Sono dell’idea che, se avessimo fatto diversamente, lo Young Boys avrebbe fatto un’altra partita.”

I bernesi, a Cornaredo, non avevano mai perso dal ritorno del Lugano in massima serie: la loro ultima sconfitta in Ticino risale infatti a 18 anni fa, anche se i bianconeri, in queste stagioni, sono passati in più di un’occasione nello stadio della capitale. Una vittoria di prestigio, dunque, e non solo: perché ieri era quanto mai importante mantenere le distanze dalle ultime due in classifica, entrambe vittoriose in questo turno. Domenica, poi, nel Sottoceneri arriverà il Sion, per uno scontro diretto importantissimo, nel quale bisognerà fare risultato.

In ogni caso, oggi è stata la grande giornata di Jacobacci. La prestazione scialba di Thun, e la conseguente sconfitta, erano state mal digerite dall’ambiente. Lo stesso Renzetti, in studio alla Domenica Sportiva della RSI, ha confessato di essere rimasto sorpreso dal risultato dell’incontro di ieri, visti i prodromi. In settimana, si erano alzate diverse voci pessimistiche rispetto all’effetto già concluso dell’arrivo del tecnico sulla panchina bianconera. I brillanti risultati di Celestini sulla panchina del Lucerna, inoltre, erano altro sale sulle ferite bianconere, anche se detto sottovoce.

La squadra, quindi, ha saputo reagire, in una situazione oggettivamente difficile, trovando forza, motivazioni, carattere. Hanno aiutato, sicuramente, oltre a quella del citato Holender, le prestazioni di Lavanchy (grande rientro il suo), di Sulmoni, che ha lottato con grande grinta e, perché no, di Baumann il quale, praticamente inoperoso per tutto l’incontro, ha avuto il giusto riflesso per salvare il risultato nei concitati minuti di recupero.

Ora, i bianconeri sono attesi da una lunga settimana. Oggi verrà con tutta probabilità annunciato l’arrivo, sul filo di lana, di un attaccante. Renzetti, ospite della RSI, ha parlato di Rangelo Janga, 27enne di Curaçao e sinora giocatore dell’Astana, con la quale ha giocato in questa stagione anche in Europa League.

L’attaccante (192cm per 83kg) ha militato dal 2010 al 2016 in diversi club dell’Eredivisie (Willem II, Excelsior e Dordrecht). Ha giocato anche in Belgio, nel Gent. Nelle ultime due stagioni all’Astana ha messo a segno 10 gol in 40 presenze. Tuttavia, in sala stampa, mentre la notizia veniva commentata praticamente in diretta, il Direttore del club Campana ha voluto specificare che nulla è ancora concluso, e che quello di Janga è solo un nome in una rosa di 3. Lo stesso ha detto anche Jacobacci.

Entro stasera, quindi, il mistero verrà svelato. Non appena la notizia sarà ufficiale, ve la comunicheremo via Twitter, come d’abitudine. Quello che è importante è iniziare la settimana con 3 punti in più in classifica, e con la prospettiva di potersi allenare con calma. Vedremo, poi, se sarà possibile recuperare qualche infortunato prima di domenica: sarà infatti fondamentale, per Jaco, andare a punti con la sua ex squadra.

 

 

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.