Slittino, Mondiali 2020 – Un’Italia tanto sprint, ma poco…tradizionale

Questo fine settimana si sono svolti a Sochi (Russia), i Campionati Mondiali di Slittino 2020, edizione numero 49 della rassegna iridata. Bilancio agrodolce e “insolito” per l’Italia. La Nazionale del CT Armin Zöggeler torna dalla Russia con due medaglie, un argento e un bronzo, conquistate nelle prove “sprint”, storicamente non proprio favorevoli agli azzurri. Bocca asciutta, purtroppo, nelle gare “tradizionali” su due manche.

Nel doppio sprint, prima medaglia iridata tra i grandi per Emanuel Rieder e Simon Kainzwalder. I due giovani alfieri azzurri hanno conquistato l’argento, arrendendosi per soli 45 millesimi ai russi Denisiev/Antonov, ma davanti a mostri sacri come i tedeschi Wendl/Arlt, bronzo. Gli altri equipaggi azzurri, Rieder/Rastner e Nagler/Mallaier si sono piazzati rispettivamente undicesimi e quindicesimi. Nella prova maschile, invece, inatteso bronzo per Dominik Fischnaller che per 58 millesimi di secondo si è arreso al russo Roman Repilov,  con quest’ultimo che ha bruciato l’austriaco Gleischer per appena 6 millesimi. 12/o Kevin Fischnaller. Dominio russo anche nella sprint femminile, con Ekaterina Katnikova oro e Tatiana Ivanova argento, per soli 8 millesimi. Bronzo per la lettone Eliza Cauce, mentre l’italiana Verena Hofer ha concluso al 13/o posto.

Pochissime soddisfazione per gli azzurri nelle gare tradizionali. Dominik Fischnaller, in quella maschile, chiude decimo, rimediando solo parzialmente a una disastrosa prima manche, chiusa al quindicesimo posto a causa di errori nella parte iniziale. Lo slittinista di Maranza ha terminato dietro anche a suo cugino Kevin, piazzatosi ottavo. Repilov bissa il successo della sprint, approfittando anche dell’errore nella seconda discesa dell’austriaco Gleischer, in testa a metà prova. L’Austria però si può consolare grazie all’argento e al bronzo dei “vecchietti” Mueller e Kindl.

Nel doppio, i tedeschi Eggert/Benecken vincono l’eterna sfida con i connazionali Wendl/Arlt e si portano a casa il loro terzo titolo mondiale di specialità, con i loro rivali terzi preceduti anche dai russi Denisiev/Antonov. Buona la prova degli azzurri. Rieder/Kainzwalder hanno concluso al quinto posto, Nagler/Mallaier ottavi (argento Under 23), Rieder/Rastner dodicesimi.

Come il suo connazionale Repilov, anche la Katnikova bissa il successo nella sprint vincendo il Mondiale anche nella tradizionale. Argento per la tedesca Taubitz (con record della pista) e bronzo per l’altra russa Demchenko. Lontane le azzurre, con Andrea Vötter decima, Verena Hofer quindicesima, Marion Oberhofer diciottesima e Nina Zöggeler diciannovesima.

Peccato invece per la prova a squadre. L’Italia con Dominik Fischnaller, Andrea Vötter e Rieder/Kainzwalder si è piazzata quarta, ai piedi del podio. 50 millesimi hanno separato gli azzurri dagli Stati Uniti, bronzo. Oro alla Germania (Ludwig, Taubitz, Eggert/Benecken), argento all’Austria. Clamorosamente fuori dalle medaglie la Russia, a causa dell’incredibile errore della Katnikova che non ha toccato il solito segnale che si colpisce all’arrivo per dare il via ai propri compagni.

Esaurito il Mondiale, nel fine settimana prossimo tornerà la Coppa del Mondo di slittino, con l’8/a tappa in quel di Wintenberg (Germania).

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.