Lo capiremo tra 2 anni chi è Federica Pellegrini

Ogni sport vede i suoi protagonisti che si possono categorizzare in una struttura di tipo piramidale. Ci sono gli atleti “normali” che si accontentano – si fa per dire – semplicemente di riuscire a qualificarsi per un determinato evento. Ci sono i campioni, atleti che possono centrare un risultato prestigioso in una grande competizione ma alle volte è un unicum nel corso della loro carriera. E poi ci sono i marziani, gli extraterrestri, coloro che nascono una volta ogni venti-trent’anni.

Personaggi dotati da Madre Natura di un talento incredibile che, se ben mescolato con continua abnegazione negli allenamenti e una professionalità pressoché impeccabile dentro e fuori gli impianti di gara, produce la ricetta della longevità sportiva ad alti livelli. E così il ciclismo ci ha dato Eddy Merckx, lo sci alpino Ingemar Stenmark, la lotta Kaori Icho, lo slittino Armin Zöggeler e così via. Un elenco di pochi eletti, che alla voce “nuoto” parla orgogliosamente italiano. Grazie a Federica Pellegrini.

La medaglia d’oro conquistata ieri dalla fuoriclasse di Spinea ai Mondiali di Nuoto 2019 in corso di svolgimento a Gwangju (Corea del Sud) nei suoi amati 200 stile libero ha messo un altro tassello alla sua carriera leggendaria. Sedici anni di alto livello in piscina, un qualcosa di semplicemente impensabile. Il titolo iridato conquistato ieri dalla veneta è il sesto in carriera (4 nei 200 e 2 nei 400) ma soprattutto si tratta dell’ottavo podio consecutivo nelle quattro vasche da 50 metri. In pratica, la Pellegrini nei 200 metri non è mai scesa dal podio iridato da Montreal 2005, quando fu medaglia di bronzo. Otto medaglie mondiali consecutive nella stessa disciplina. Un evento che è un record assoluto e che difficilmente sarà battuto.

Un meraviglioso affresco, la carriera di Federica Pellegrini. Completata da due medaglie olimpiche, 1 oro e 1 argento sempre nei 200 sl rispettivamente a Pechino 2008 e ad Atene 2004 e da cinque allori europei. Per tacere delle medaglie ai Mondiali e agli Europei in vasca corta. Un affresco con un tocco di malinconia. Perché sappiamo quando ci sarà l’ultima pennellata. Precisamente tra 12 mesi, in occasione dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Passati questi, Federica Pellegrini porrà – come lei stessa ha più volte ripetuto – la parola fine alla sua straordinaria e irripetibile carriera.

Un evento al quale attualmente nessuno di noi sta pensando ma che arriverà. Probabilmente, solo allora ci renderemo conto dell’immensità sportiva di questa atleta. Sì, tra due anni, quando non vedremo il nome “Pellegrini” tra le iscritte ai 200 stile libero ai Mondiali di nuoto di Fukuoka 2021, capiremo quanto è stata veramente grande. Certo, ci saranno i Paltrinieri e le Quadarella (grandissimi entrambi, siamo tutti orgogliosi di voi, ragazzi), ma Federica Pellegrini ci mancherà, eccome se ci mancherà. Ma ora, godiamocela.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.