“C saremo”, alla scoperta delle squadre neopromosse in Serie C – L’Avellino

Il “Paradiso” non può più attendere, nel prossimo campionato “C saranno” anche loro. Ecco le nove squadre che, vincendo il proprio girone di Serie D, hanno conquistato la promozione nella terza serie italiana. Nella nostra settima puntata vi presentiamo l’Avellino, che si è aggiudicata il Girone G.

Nome completo: Unione Sportiva Avellino 1912
Città: Avellino
Anno Fondazione: 1912 (ultima rifondazione 2018)
Ultimo campionato in Serie C: 2012-2013
Colori sociali: bianco e verde
Stadio: Partenio – Adriano Lombardi (10.211 posti)

LA STORIA RECENTE – Com’è noto il club irpino è dovuto ripartire dal dilettantismo in conseguenza del mancato rispetto dei termini di consegna della fideiussione per l’iscrizione al campionato di Serie B. Viene fondata la Calcio Avellino SSD da Gianandrea De Cesare e il club viene ammesso in Serie D per riprendere, a partire dalla stagione che sta per iniziare la storica denominazione di Unione Sportiva Avellino 1912. Allo stato attuale, come riportano varie autorevoli testate della città campana, l’Avellino cerca nuovi acquirenti e investitori.

LA STAGIONE – In principio il club avellinese si ritrova in pratica senza squadra e, ovviamente, anche la classifica ne risente. Nel Girone G si avvicendano in vetta alla classifica il Latte Dolce Sassari, il Trastevere e il Lanusei. Ma il Partenio inizia a stringersi intorno ai propri beniamini e prende il via la rimonta nei confronti dei sardi fino allo spareggio decisivo disputato a Rieti davanti a ben 7000 tifosi di fede biancoverde. Un 2-0 maturato grazie alle reti di De Vena e Da Dalt che non ha lasciato margini a dubbi su chi fosse il più forte. Ma non finisce qui: l’Avellino vince anche la poule scudetto dimostrando di essere il migliore anche a livello nazionale eliminando compagini come Bari, Picerno, Pergolettese e, infine, in finale e ai calci di rigore, il Lecco.

GLI ELEMENTI CHIAVE – Grandioso il lavoro del siciliano Giovanni Bucaro che è riuscito a plasmare domenica dopo domenica e partita dopo partita un Avellino arrembante, concreto e a tratti spettacolare. Ovviamente, grande coraggio nel volere rimare con il club irpino lo ha dimostrato il difensore argentino Santiago Morero, e grande merito va dato ai vari Matute, De Vena (20 gol), Gerbaudo, Da Dalt, Alfageme, Sforzini, senza dimenticare tra gli altri i giovanissimi Fabiano Parisi e Alessio Tribuzzi.

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Giornalista, appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.