Un buon Chiasso e un Lugano affaticato chiudono sul 2-2

ODal nostro inviato a Magadino (CH)

Nel caldo ticinese, Chiasso e Lugano hanno dato vita alla tradizionale amichevole estiva. Per i rossoblù era la prima uscita, mentre i bianconeri erano al terzo test, dopo le vittorie contro Sementina e Wil delle passate settimane. L’afa ha disturbato non poco le compagini le quali, comunque, hanno dato vita a una partita a tratti interessante.

Il Lugano ha fatto bene nella prima parte, quando ha goduto della supremazia fisica. I nuovi innesti hanno fatto abbastanza bene: Obexer, nel 3-5-2 messo in campo ieri da Celestini, ha fatto il motorino sulla sua fascia, mentre Rodríguez e Custodio hanno giostrato a centrocampo. Ieri, nello schieramento iniziale, davanti c’erano Gerndt e Bottani e dietro, schierati a tre, Sulmoni, Marić e Daprelà. Sulla fascia opposta l’ormai inamovibile Lavanchy mentre, a completare il centrocampo, il tecnico ha fatto partire Guidotti, con Baumann in porta.

Dicevamo dei primi minuti, dove i bianconeri si sono prima presentati pericolosamente dalle parti di Guarnone con Bottani (15′), per poi andare a rete con Gerndt, 3′ dopo, pescato a centro area da un preciso assist del Figlio della città, dopo una discesa sulla fascia sinistra. Molto bello il raddoppio di Rodríguez 1′ più tardi, con una fucilata dal limite. Prima del riposo, i rossoblù hanno accorciato le distanze con un bellissimo colpo di testa di Pollero al 33′. Nella ripresa, il tecnico del Chiasso Maccoppi ha praticamente sostituito l’intero organico, a differenza di Celestini, che ha preferito continuare a tenere in campo gran parte dei titolari. I momò hanno così trovato un tutto sommato meritato pareggio a opera di Gomes, al 53′, il quale ha prima superato con un dribbling secco Custodio, e poi ha infilato Baumann sul primo palo.

Il pari chiassese ha di fatto chiuso l’incontro, che poi è vissuto sulla consueta girandola di sostituzioni, regalando un’ultima emozione a 5′ dal termine quando Abedini del Lugano, con una conclusione tesa da fuori area, ha colpito la traversa, complice anche una lieve deviazione del portiere Bellante.

A fine partita, ovviamente, l’umore del tecnico bianconero Celestini non era dei migliori: “Sono arrivati tanti giocatori, bisognerà sfoltire la rosa. Il ritiro sarà utile per questo: vedrò un po’ tutti, e poi decideremo. Per gli arrivi, potremmo prendere ancora un giocatore offensivo. La questione Sabbatini? Succede che i giocatori simbolo magari decidano di andare via: pensate a Totti, a Del Piero per esempio. So che è da mesi che parlano della stessa cosa, lui e la società, e mi piace pensare che verrà in ritiro con noi la prossima settimana.”

Il vostro cronista ha quindi chiesto qualcosa al tecnico romando rispetto al comportamento dei nuovo arrivati: “Eravamo un po’ affaticati, tra il lavoro pesante di questi giorni e il caldo umido di questa serata: ma del resto non stiamo preparando le partite. La fase difensiva mi è piaciuta, ma davanti abbiamo avuto qualche problema sul possesso palla: non siamo dinamici, siamo un po’ indecisi, ma in questo periodo ci sta. Obexer e Rodríguez? L’ex Aarau è un motorino sulla fascia, Chicco ha segnato un bel gol che però è nelle sue corde; lui ha questi colpi, anche sui calci piazzati. Anche Custodio ha lavorato bene in mezzo: sono pedine importanti che sono arrivate a darci una mano, e credo faranno bene. Per quanto riguarda Sabbatini, se andrà via, verrà sostituito da un altro giocatore di centrocampo.”

Stefano Maccoppi, tecnico del Chiasso, con un passato a Locarno, è apparso soddisfatto del risultato ma, soprattutto della prestazione dei suoi, che erano alla prima uscita“A parte i due gol presi e qualche ripartenza che ci ha messo in difficoltà, ho visto una squadra coraggiosa e con voglia di fare, ed era quello che cercavo dopo questi primi giorni di lavoro. Il gruppo è coeso, sa cosa deve fare, e sta lavorando bene. A volte sbagliano, ma noi cerchiamo di incoraggiarli: vorremmo sempre vederli giocare palla a terra, cercare il fraseggio, e oggi lo hanno fatto: bene così. Se ci mancherà il ritiro? In questi giorni abbiamo lavorato mattino e pomeriggio, mangiando insieme. I ragazzi iniziano a conoscersi, e credo che basti. Ai miei tempi (il mister ha giocato in serie A negli anni 80/90, e ha un passato importante in particolare nel Como – ndr) si facevano ritiri lunghissimi: alla fine certi compagni finivi per detestarli,  a lungo andare, quindi va bene così.”

“Il lavoro da fare nei prossimi giorni sarà quello di valutare la rosa: credo che un giocatore per reparto potrebbe servire per puntellare il tutto. Oggi eravamo freschi, ma nel secondo tempo abbiamo fatto bene soprattutto perché, a differenza del Lugano, ho tolto praticamente tutti, e i miei erano più freschi. Tuttavia, mi ritrovo con un paio di centrocampisti davvero rapidi e insidiosi, e Fabio Gomes ha fatto davvero un bel gol. Considerata anche la grinta e la voglia messe in campo, mi ritengo soddisfatto di quanto fatto vedere oggi.”

Infine, il presidente Renzetti, che ha detto due parole a Serena Bergomi di TeleTicino sulla questione Sabbatini, lanciando un chiaro ultimatum al giocatore e al suo procuratore: “Se domani Sabbatini non avrà rinnovato il contratto, e quindi non partirà per il ritiro, la nostra collaborazione finirà. So che ha ricevuto una richiesta dalla Turchia, sicuramente con un’offerta più vantaggiosa. Ovviamente sarei dispiaciuto, ma ciò non toglie che i rapporti tra di noi siano sempre buoni.” ha concluso il presidente. Le porte, in via Trevano, sono quindi ancora aperte: nelle prossime ore si risolverà il dilemma.

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.