Il Lugano è ad Asiago: primi allenamenti e nuovi giocatori in arrivo

Nel fine settimana, il Lugano ha raggiunto, nel pomeriggio di sabato, il ritiro di Asiago, in Veneto, per una settimana di ritiro, in preparazione della nuova stagione, al via tra due settimane.

I bianconeri, come riferisce il sito ufficiale, erano al lavoro già ieri: ai 1.000 metri della località veneta, le temperature sono più gradevoli rispetto che in riva al Ceresio (ieri circa 22°), e questo dovrebbe favorire il lavoro degli atleti.

26 i giocatori presenti (24 della prima squadra, tra i quali i partenti Junior e Črnigoj, più Leo e De Queiroz, giovani del Team Ticino). Sono invece rimasti a Lugano Yao, Macek, , Piazza, Muci, Kameraj, Manicone, Krasniqi, Fazliu e Abedini. Alcuni di loro devono recuperare degli infortuni mentre, per gli ultimi quattro della lista, sono in corso le trattative per la cessione, a vario titolo.

Sempre sul sito ufficiale, si parla anche di “trattative in corso per l’ingaggio di nuovi elementi”. Secondo RSI e Corriere del Ticino, il cui cronista ha raccolto, alla partenza per Asiago, le confidenze del presidente Renzetti, si tratta di Marco Aratore e Nicola Dalmonte. Per loro, coma ha riferito il Pres, oggi sono in programma le visite mediche in Ticino.

Aratore, centrocampista 27enne, è un veterano della Super League, con 131 presenze nel massimo campionato elvetico, dove è andato a segno 18 volte. Cresciuto nel Basilea, il giocatore ha vestito le maglie con le maglie di San Gallo e Thun, prima di emigrare in Russia, nell’Ural Ekaterinburg. Ora il ritorno in Svizzera, con la vetrina europea. Dalmonte invece è l’attaccante atteso da Celestini: 21 anni, 3 presenze in Serie A con il Genoa, che è proprietario del cartellino, viene in terra elvetica per crescere.

La settimana di lavoro culminerà, domenica, con l’amichevole a Cornaredo contro l’Inter la quale, in questi giorni, ha iniziato a lavorare a Lugano. Celestini, nei giorni scorsi, a proposito di questa prestigiosa amichevole, è stato chiaro: non sarà un test particolarmente probante, vista soprattutto la differenza di forma fisica tra le due squadre.

I ticinesi, infatti, saranno alla vigilia della partenza della stagione (l’esordio in campionato è in programma domenica 21 a Zurigo), mentre i milanesi saranno reduci da una settimana di preparazione. D’altra parte, è possibile che il tecnico bianconero faccia disputare a qualche giocatore chiave i 90′ o quasi, per testare la forma in vista proprio della prima importante partita di Super League.

Il morale del gruppo è comunque buono. La soluzione dei problemi societari, una campagna acquisti oculata ma importante, in linea con gli impegni soprattutto di quest’autunno, e il ruolo del tecnico, che è sempre stata una certezza in queste ultime settimane.

Celestini ha infatti tenuto al riparo il gruppo, continuando a lavorare, consigliando la società per i rinforzi, anche con la collaborazione di Giovanni Manna il quale, nonostante il passaggio alla Juventus, ha ancora in tasca un telefono svizzero (come abbiamo potuto vedere di persona venerdì sera a Quartino) e, in questa campagna acquisti estiva, ha seguito ancora i ticinesi, concludendo, al fianco del presidente Renzetti, le trattative già avviate.

La settimana di lavoro in Italia si annuncia, quindi, intensa. Mercoledì i sottocenerini incontreranno l’Ingolstadt 04 (squadra di terza categoria tedesca) per l’ultimo test, prima dell’amichevole di lusso contro i nerazzurri milanesi. Poi, il pensiero sarà rivolto esclusivamente allo Zurigo, alla Super League. 

La partenza, per il Lugano, sarà in salita: dopo la partita del Letzigrund, i bianconeri affronteranno in casa il Thun. Poi sarà la volta della proibitiva trasferta di Berna, a casa dei campioni dello Young Boys e, prima della sosta per la Coppa svizzera, sarà il Sion di Valon Behrami a far visita all’undici di Celestini. Quattro giornate importanti, al termine delle quali avremo già qualche prima risposta, soprattutto rispetto all’inserimento dei nuovi arrivi.

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.