Scusate il ritardo: Napoli, ora hai un Meret in più

Era da tempo uno degli uomini più attesi in casa Napoli. Un investimento da 25 milioni di euro, una vera e propria scommessa per puntare su uno dei più giovani e talentuosi estremi difensori della Serie A, per molti anche più forte del più celebrato Donnarumma dopo quanto fatto vedere con l’Udinese a livello giovanile con l’Udinese e con la SPAL tra i “grandi”. Poi l’infortunio, che lo ha costretto a stare a guardare i compagni nei suoi primi mesi in azzurro. È servita tanta pazienza ad Alex Meret per poter vivere una giornata come quella di oggi: quella della sua prima partita da protagonista con la maglia dei partenopei.

Dopo aver trascorso in maniera inoperosa il primo tempo, il giovane portiere friulano si è ritrovato improvvisamente a dover assumere un ruolo decisivo nella ripresa per garantire ai suoi la conquista di tre punti ben più sudati rispetto alle previsioni della vigilia. Prima qualche buon intervento, poi le due parate nel recupero che salvano il risultato: una risposta di riflesso al tiro violento, seppur centrale, di Paloschi e il guizzo con cui ha tolto il pallone dalla porta sul colpo di testa di Fares, all’ultimo secondo di gara. Al triplice fischio, gli applausi del San Paolo sono soprattutto per lui, premiando un giocatore che ha scelto di dedicare la propria carriera a un ruolo difficile, di grandi responsabilità e rischi come il portiere. E per una volta, le prime pagine dei giornali possono essere tutte per lui.

Dalla gara contro la SPAL, il Napoli esce dal campo con la certezza di essere coperto in maniera ottimale tra i pali. Ancelotti può ora contare a tutti gli effetti su tre portieri tutti potenzialmente titolari, che hanno risposto presente a tutte le chiamate finora ricevute, potendo vantare così un lusso che poche società godono in Europa. E sarà anche una sfida interna che potrebbe stimolare gli stessi giocatori, costretti a dare il meglio durante la settimana e in partita per dimostrarsi all’altezza della responsabilità. Karnezis, Meret e Ospina portano con sé caratteristiche e storie diverse e toccherà al tecnico di Reggiolo scegliere giornata dopo giornata. Non è facile fare turnover in un reparto che storicamente ha sempre richiesto elementi capaci di dare sicurezze e continuità alla difesa, ma il talento di Meret e l’esperienza di Karnezis e Ospina non possono escludersi l’un l’altro. E se per il 26 dicembre è probabile che in campo scenderà il colombiano, per il momento leggermente più avanti nelle gerarchie, con il passare del tempo la scelta potrebbe essere sempre più imprevedibile.

Più in generale, il Napoli può festeggiare il Natale con un’importante vittoria, seppur non troppo convincente. Per quanto creato nel corso della gara, l’1-0 è un risultato che lascia soddisfatto a metà Ancelotti. La SPAL ha confermato di essere un’avversaria ben più insidiosa di quanto dimostri la sua classifica, capace di proporre sempre un gioco frizzante e ordinato, ma i rischi corsi nel finale dai partenopei hanno lasciato qualche perplessità sulla gestione della gara da parte degli azzurri. I punti conquistati, però, sono ora 41, soltanto uno in meno rispetto all’era Sarri, che lo scorso anno a quest’ora stava guardando la Serie A dall’alto. La differenza decisiva, però, è che ai tempi non c’era la Juventus devastante di questa stagione. E il paradosso che una squadra potenzialmente da 90 punti in classifica come il Napoli chiuda anche quest’anno come seconda in classifica resta nell’aria.

 

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.