Rugby League, under 19 – Un’Italia travolgente batte l’Ucraina e si guadagna l’Europeo

La cronaca del netto 50-0 inflitto dall'Italia under 19 ai pari età dell'Ucraina nello spareggio valido per l'accesso all'Europeo di categoria. Azzurrini perfetti e travolgenti.

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L'Italia League Under 19 festeggia una meta nella sfida Italia-Ucraina di Rugby League
Mattia Not | FIRL

È abituata ai punteggi roboanti l’Italia del rugby league.
Nel bene come nel male: risale all’ottobre 2009 il pesante 0-104 subito dalla Scozia allo Stadio del Plebiscito di Padova, mentre ha fatto aggiornare gli almanacchi il recente 94-4 inflitto dagli azzurri alla Spagna poco meno di un anno fa a Malta (Cuneo). Né si sono risparmiati alla tendenza dei cricket scores importanti spareggi ufficiali, come quello di Leigh (Inghilterra) nel 2016 contro la Russia, nella gara che valeva un posto alla Rugby League World Cup 2017: ecco in quell’occasione un rotondo e inequivocabile 76-0, con note suonate dai marcatori  Castellaro (2), Cerruto (2), Lepori (2), Wilkie (2), Campese, Celerino, Centrone, Santi, Wakeman, Walker, assieme alle conversioni dello stesso Campese (10/14), fuoriclasse.

Rientra in questo schema – nel copione di quelle gare che partono come un’incognita ma poi vedono una squadra surclassare l’altra – Italia-Ucraina disputata ieri a Fogliano Redipuglia (Gorizia), nel playoff valido per l’accesso al Campionato Europeo under 19 del prossimo agosto in Serbia. Una contro l’altra due squadre ben preparate e disposte a tutto pur di accedere al quarto di finale continentale contro la Francia il prossimo 5 agosto al NC Makis Ada Ciganlija di Belgrado. Ne sono usciti vincenti – e alla grande – gli azzurrini, ottimamente preparati dal commissario tecnico Salvatore Pezzano, coadiuvato dai collaboratori Riccardo Dodi e Matthew Sands, due che la maglia azzurra e il tricolore l’hanno onorata più e più volte sul campo e ora stanno crescendo come coach, in una continuità tra rettangolo di gioco, area tecnica e panchina che non può che giovare al league italiano tutto.

50-0 il finale al Comunale di Fogliano, comune di 3 mila abitanti che s’è rivelato – come accoglienza e organizzazione – all’altezza dello sport internazionale. Nulla è mancato, dal ritiro al test con la Serbia fino allo spareggio di ieri, alla delegazione e al gruppo azzurro così come agli ucraini e la casa del Rugby Fogliano è stata, per davvero, la casa del rugby league italiano.

Formazioni alla mano, coach Pezzano sceglie la coppia ArenaMendosa in mediana, nelle posizioni di n.6 e n.7. Sciacca è l’estremo, Privitera e Laudani le ali destra e sinistra; Virzì e il vice-capitano Dalmasso i centri. Gli avanti: Artale e Rizzo i piloni (n. 8 e 10), Cacopardo il tallonatore, Di Sano e Signorelli agiscono da seconde linee mentre Lock è Morosi. Dalla panchina Cenci, Lipera, Ferrero e Leotta.


Gli ucraini, guidati dal ct Viktor Melnychuk, rispondono con Hapon all’estremo, Bedulia e Brodovskyi ala e centro destro con Serafym e Vasylyshyn dall’altra parte; Beznoshchuk e Puchkov mediani d’apertura e di mischia. L’Hooker è Rudov, Chervinskyi e Bolshakov i piloni, Kovach e Shvets la seconde linee e infine Petrenko la terza linea.

In cronaca, Italia che domina il primo tempo e va al riposo sul 22-0; sugli scudi soprattutto Virzì, Morosi e Sciacca, ottimo Morosi al piede.
Ripresa sulla stessa falsariga: l’Ucraina non regge l’urto con gli azzurrini e crolla sotto i colpi ancora di Sciacca, Virzì, Leotta, Cacopardo, Morosi e Ferrero. Il finale 50-0 rende bene l’idea del dominio incontrastato di una nazionale cresciuta nell’ultimo biennio grazie alla partecipazione di molti ragazzi al campionato italiano e al lavoro svolto dai tecnici federali nei vari stage sul territorio.

«I ragazzi hanno raggiunto l’obiettivo e lo hanno fatto in maniera determinata – dichiara coach Pezzano, allenatore dell’Italia League U19 – siamo stati bravi a condurre il match dal primo all’ultimo minuto e di mantenere alta la concentrazione in ogni situazione; soprattutto quanto loro hanno messo la gara sul piano fisico, ma noi abbiamo risposto con un’organizzazione difensiva davvero impeccabile. Ora è già tempo di preparare e pensare all’Europeo di Belgrado. Questi 10 giorni idi ritiro sono stati fondamentali per costruire una squadra e per amalgamare il gruppo, ora noi come Federazione dovremo continuare su questi standard di lavoro per garantire il meglio a questo gruppo che, oltre a rappresentare l’Italia all’Europeo, è anche il futuro del nostro movimento di rugby a XIII».

ITALIA-UCRAINA under 19 50-0 (22-0)
Italia: Sciacca, Privitera, Virzì, Dalmasso, Laudani, Arena, Mendosa, Artale, Cacopardo, Rizzo, Di Sano, Signorelli, Morosi. A disp.: Cenci, Lipera, Ferrero, Leotta. All.: Pezzano.
Ucraina: Hapon, Bedulia, Bredovskyi, Serafym, Vasylyshyn, Beznoshchuk, Puchkov, Chervinskyi, Rudov, Bolshakov, Kovach, Shvets, Petrenko. A disp.: Iuchenko, Shelepovskyi, Moroz, Piatnytskyi. All.: Viktor Melnychuk.
Arbitro: Radoslav Novaković (Serbia).
NoteGiornata di sole. Italia qualificata a Euro 2018.


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Sardo classe 1987, ama il rugby, il calcio e i supplementari punto a punto. Già redattore di Isolabasket.it e della rivista cagliaritana Vulcano, si è laureato in Lettere con una tesi su Woody Allen.