Un Lugano discreto viene piegato a Losanna: alla Pontaise finisce 2-1

A Losanna, in una partita importante in ottica salvezza, i bianconeri di Tami partono bene, e con buona personalità, rendendosi pericolosi al 7′ con Črnigoj. I ticinesi giocano meglio, con una certa disinvoltura, ma ilproblema è sempre negli ultimi 16 metri. Romandi in vantaggio, al 21′, con quella che resterà l’unica conclusione verso la porta dei padroni di casa nella prima frazione: Kololli, sulla destra, lasciato un po’ troppo solo dalla retroguardia ticinese, ricevuta palla da un colpo di testa scoordinato di Ledesma, mette in mezzo per Zidane che, da posizione centrale, insacca.

Il Lugano reagisce tutto sommato con ordine e, 12′ più tardi, si riporta in parità: discesa di Črnigoj sulla destra, traversone deviato da Maccoppi che finisce sulla testa di Junior, tutto solo al limite dell’area di porta, in prossimità del secondo palo. Per il brasiliano, depositare in rete di testa alle spalle di Castella, è un gioco da ragazzi.

Ripresa coi romandi che partono a spron battuto: al 53′ Rochat sbaglia il gol del vantaggio da posizione favorevolissima. 2′ dopo i biancoblù restano però in 10 per l’espulsione (doppia ammonizione) dell’ex Chiasso Maccoppi. L’incontro prende una piega favorevole per gli ospiti, coi romandi costretti a sostituire Margiotta con il terzino Gétaz. A passare sono, in modo tutto sommato inatteso, i padroni di casa con Zarate al 66′, su passaggio di Rapp, dopo un gol annullato al Lugano per un fuorigioco di posizione di due giocatori su una conclusione dalla lunga distanza di Črnigoj.

Tami gioca subito dopo il gol la carta Janko (al posto di Ledesma) e Mariani (nella foto, che sostituisce Piccinocchi): l’ex Sciaffusa, diffidato, viene ammonito al 71′ in modo forse un po’ troppo fiscale per un fallo su Zarate, dopo avere anticipato l’avversario, colpendo nettamente il pallone in scivolata. Entra anche Manicone, al 76′, al posto di Gerndt, e ha subito sul piede la palla del pareggio: ma la spreca malamente. L’incontro non regala più nulla di eclatante, e si conclude con la vittoria dei padroni di casa per 2-1. Con questa vittoria, la squadra romanda aggancia i ticinesi a 31 punti, superandoli in virtù di una migliore differenza reti.

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.