Regalo di Di Gregorio, la Fiorentina ringrazia. Viola al quarto posto

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Vittoria pesante della Fiorentina sul campo del Monza. Tre punti d’oro sofferti, che lanciano almeno per una notte la compagine viola al quarto posto in attesa dell’impegno del Bologna.

La partita si può sintetizzare come un regalo di Natale arrivato con largo anticipo. Del resto il Monza veste proprio i colori biancorossi, identificativi di questo periodo di festività, e a indossare i panni di Santa Claus si è improvvisato Di Gregorio contro la sua volontà. L’estremo difensore brianzolo è il protagonista in negativo del match; un errore pesante come un macigno al 7’, quando il suo rilancio finisce direttamente sul corpo di Beltran e poi carambola in rete. Dietro quella marcatura però non c’è solo la clamorosa leggerezza, ma anche la caparbietà dell’attaccante argentino, che già da diverse partite cerca di mettere una forte pressione cercando di spingere all’errore gli avversari.

Da un errore a un altro, perché un minuto dopo sulla lavagna dei cattivi ci finisce Ikoné. Beltran e Kouamé confezionano un’azione al bacio, lanciando in profondità il transalpino. Quest’ultimo inizialmente fa tutto bene, resiste alla carica del difensore, salta il portiere, poi combina la frittata a porta vuota perdendo tempo per mettersi la palla sul destro. “Carpe diem” come affermava Orazio, una lezione che Ikoné ricorderà perché quella che poteva essere gloria per lui, passa invece nelle mani, anzi sui piedi di D’Ambrosio il cui intervento evita il raddoppio ospite.

In sostanza sono questi gli unici due episodi degni di nota della partita. La Fiorentina disputa un buon primo tempo, rischiando solo alla mezz’ora su una distrazione della coppia Ranieri-Kayode. La ripresa invece è di marca brianzola, ma con poca lucidità in attacco e un agonismo oltre i limiti. Nel calcio si vince pure così e Italiano può ritenersi soddisfatto. Non aveva chiesto il bel gioco, perché era a conoscenza della stanchezza che gravava sulle gambe dei suoi ragazzi. Conta il risultato alla fine e così, a una partita dal termine del 2023, la Fiorentina riesce a ottimizzare al meglio e a sognare un posto in paradiso.

Fiorentina: Terraciano 6, Kayode 6, Milenkovic 6.5, Ranieri 6, Biraghi 6, Arthur 6.5, Duncan 6, Barak 5.5, Ikoné 4.5, Kouamé 6.5, Beltran 7. Dalla panchina: Nzola 5, Mina 6, Mandragora sv, Amatucci sv, Sottil sv.

Elia Modugno
Elia Modugno
Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.

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