I Pionieri del Calcio – La nascita dell’Ajax, la squadra che voleva essere imbattibile

Il 18 marzo 1900 ad Amsterdam, presso il caffè Oost Indië di Piazza Dam, i tre giovani imprenditori Floris Stempel, Han Dade e Carel Reeser fondarono una nuova società calcistica, il Amsterdamsche Football Club AjaxOggi siamo abituati a considerarlo il club più titolato dei Paesi Bassi, eppure la notizia della sua fondazione si diffuse solo sei mesi dopo – per la precisione il 13 settembre – quando la rivista sportiva illustrata Het Sportblad pubblicò il seguente articolo:

“Il consiglio di amministrazione della neonata associazione Ajax è così composto: F. Stempels, presidente; H.D. Dade, vicepresidente; C.B. Reeser, segretario; J.A. Hatzman, secondo segretario; C.G. Hertel, tesoriere; J.B. Geisler e F.N. Kramer, commissari. Questi incarichi vengono dati in base all’art. 5 del Regolamento”.

I tre amici avevano già tentato di avviare una società di calcio: nel 1894 avevano dato vita al Footh Ball Club Ajax (con un evidente errore di trascrizione per quanto riguarda il termine Foot) ma il progetto era naufragato in breve tempo. Il nome era stato preso in prestito dall’epica: si rifaceva ad Aiace Telamonio, personaggio della mitologia greca particolarmente abile con la lancia (da questo deriva il nome Lancieri) che combatté al fianco di Achille e morì suicida durante la Guerra di Troia. Aiace incarnava il coraggio, l’imbattibilità in battaglia e la ribellione nei confronti del tiranno. Ed erano questi i valori che i tre fondatori dell’Ajax andavano cercando per la loro squadra.

Inizialmente la squadra adottò una divisa da gioco nera con banda rossa, che venne ben presto sostituita con una a righe bianche e rosse e pantaloncini neri (ossia i colori della bandiera di Amsterdam). La prima amichevole venne giocata dall’Ajax il 20 marzo 1900 contro l’Amsterdamsche Football Club. La partita finì con una sconfitta tennistica (6-1), ma i Lancieri si rifecero prontamente nove giorni dopo, sconfiggendo per 2-1 il DOSB. Nel 1902, grazie all’opera diplomatica del presidente Floris Stempel, l’Ajax entrò a far parte della Koninklijke Nederlandse Voetbal Bond (KNVB), la federazione calcistica olandese nata nel 1889 per iniziativa del pioniere Pim Mulier.

L’Ajax prese parte al campionato olandese di Terza Divisione nella stagione 1902/03. Ottenne subito la promozione e giocò per diversi anni in Seconda Divisione. Fino al 1910, quando i Lancieri fecero un ulteriore passo in avanti raggiungendo, per la prima volta nella loro storia, la massima serie. Quell’anno fu particolarmente significativo, e non solo per la conquista del prestigioso traguardo. Vennero costruiti gli spalti nello stadio casalingo, l’Het Houten Stadion (lo “Stadio di legno”) e venne modificata la casacca: visto che non esistevano le seconde maglie e la prima era molto simile a quella dello Sparta, la scelta ricadde su una maglia bianca con banda verticale rossa in mezzo, che sarebbe poi diventata iconica.

Il 1910 fu un anno anche tragico per l’Ajax, visto che lo storico presidente Stempel scomparve in circostanze misteriose. Era a bordo del piroscafo SS Prins Willem II del Royal West Indian Mail Service per Paramaribo (Suriname), salpato da Amsterdam il 21 gennaio e mai giunto a destinazione. Probabilmente la nave era affondata al largo delle coste francesi tra il 23 e il 29 gennaio, come paventato dalla Dutch West Indies Lines. L’ipotesi venne avvalorata dal ritrovamento presso Belle Isle, costa occidentale della Francia, di alcuni resti dell’imbarcazione. Stempel non poté quindi assistere al primo trionfo nazionale del suo amato Ajax, avvenuto nella stagione 1917/18.