Le 7 Marce, GP Azerbaigian – Ferrari, sprofondo rosso

Gran Premio dell’Azerbaigian, 8/a tappa del Mondiale di Formula 1 2022. Analizziamo quanto accaduto sul circuito di Baku con la nostra monoposto fornita di un cambio vintage ma potente a 7 marce.

Viaggia in 7/a marcia, Max Verstappen – Quando hai una disposizione una macchina che è veloce quanto un’altra del lotto ma rispetto alla concorrente è di gran lunga più affidabile, la vittoria è una conseguenza naturale. Verstappen ringrazia il doppio ritiro Ferrari, si aggiudica il suo quinto successo stagionale mettendo in chiaro anche le gerarchie con Pérez e consolida senza apparente fatica il suo primato in classifica.

Viaggia in 6/a marcia, George Russell – Con un terzo del Mondiale disputato, lo si può affermare. A meno di clamorosi capovolgimenti di fronte, l’inglese è decisamente la nuova prima guida Mercedes. Hamilton nuovamente bastonato sia in qualifica che in gara, dove Russell conquista con facilità il terzo posto (suo terzo podio) e l’ottavo piazzamento nei primi cinque su otto gare. Regolarità impressionante.

Viaggiano in 5/a marcia, Pierre Gasly e Sebastian Vettel – Dopo qualche corsa sfortunata, gara del riscatto per il francese dell’AlphaTauri e per il tedesco dell’Aston Martin che chiudono rispettivamente al quinto e al sesto posto dopo alcune prestazioni anonime. Piazzamenti dovuti anche a ottime gestioni degli pneumatici.

Viaggia in 4/a marcia, l’Alpine – Entrambi i piloti a punti (Alonso 7°, Ocon 10°) e un doppio obiettivo raggiunto: distanziata l’Alfa-Sauber e recuperate tre lunghezze alla McLaren nella corsa al quarto posto costruttori.

Viaggia in 3/a marcia, Yuki Tsunoda – Davvero sfortunato il giapponese dell’AlphaTauri. Una gara che lo stava conducendo tranquillamente in zona punti rovinata dalla rottura della metà dell’ala posteriore. Obbligatorio il rattoppo che avviene (fattore romantico in un mondo ipertecnologico) con due pezzi di nastro adesivo. Peccato.

Viaggia in 2/a marcia, la Ferrari (scuderia) – Barcellona era stata un’avvisaglia, Baku ne è la conferma. La Ferrari ha provato a recuperare il distacco in termini di prestazioni velocistiche con la Red Bull ma a discapito dell’affidabilità. E per vincere il Mondiale c’è una condizione necessaria: portare le vetture al traguardo.

Viaggia in 1/a marcia, la Ferrari (motorista) – Oltre alle due Rosse, out ieri a Baku anche l’Alfa Sauber di Zhou e la Haas di Magnussen, sempre per problemi al propulsore Ferrari. Ed è il nono episodio a una vettura motorizzata da un’unità di Maranello da inizio campionato. Affidabilità decisamente da rivedere.