Lugano, Croci Torti: “Siamo tranquilli, fiducia per domani”

Vigilia di finale, per il Lugano di Mattia Croci Torti, giunto nella mattinata a Berna. Il tecnico si è presentato unitamente al capitano Jonathan Sabbatini, per la tradizionale conferenza stampa prepartita, preceduta da alcune importanti comunicazioni fatte dall’addetto stampa Marzio Mellini.

Rispetto al caso Saipi, il ricorso è stato presentato nei giorni scorsi. Vista la sospensiva automatica, in attesa di dercisioni, il giocatore è a disposizione dell’allenatore. Dal momento che mai, in passato, sono state prese decisioni durante il week-end, il club auspichiamo che non accada la prima volta in questa occasione. Marić si è aggregato ieri al gruppo, ma le sue condizioni dfisiche ne escludono l’impiego in campo domani, dove è prevista la presenza di 9.500 tifosi proveninenti dal Ticino. Per avere un’idea di confronto, nel 2016, a Zurigo, erano circa 6.700.

L’allenatore è apparso tranquillo: “Abbiamo vissuto questa vigilia con serenità. Ho fiducia nella squadra, nel percorso fatto sinora. Siamo orgogliosi di sapere che ci saranno più di 9.500 persone che ci seguiranno: non sarà facile, loro saranno di più, ma questa cosa ci ha galvanizzati. La preparazione di questa partita l’abbiamo iniziata a Sion: la rosa è pronta in tutti i suoi elementi, anche per quanto riguarda i rincalzi. Gli ultimi giorni sono stati quindi solo una ricerca del dettaglio, perché il grosso del lavoro è stato fatto nelle settimane passate: non abbiamo rimpianti, siamo pronti.”

“Non volevo provocare Zeidler e il San Gallo quando ho detto che abbiamo più voglia di vincere. Il San Gallo è molto forte, lo rispettiamo. Tuttavia, in Coppa abbiamo visto, anche in questa edizione, come la voglia abbia fatto la differenza, in tante occasioni. Ecco, io ho chiesto ai miei di avere più voglia di loro, anche se sono consapevole che queste partite si vincano con i dettagli.”

“Domani andrà in campo la miglior formazione possibile contro questo avversario, sapendo come giocheranno, e come trarre vantaggio dai loro punti deboli. Ho visto tanta fame in tutti i ragazzi, ma non saremo troppo carichi. Siamo qua perché ce lo siamo meritato, perché ci abbiamo creduto dopo che sono uscite le squadre tradizionalmente favorite: a quel punto non potevamo nasconderci, non lo abbiamo mai fatto, e oggi siamo qua.” 

“La finale è una partita a sé stante. Siamo qua con la consapevolezza di poterli guardare negli occhi. Ci sono stati dei passaggi a vuoto nelle scorse settimane, ma siamo arrivati qua con lo spirito giusto.”

Simili i concetti espressi anche dal capitano, Jonathan Sabbatini“L’assenza di Marić è importante, ma abbiamo fiducia sul fatto che chi lo sostiutirà sarà all’altezza. Io e Bottani c’eravamo anche nel 2016: non stavo bene dopo l’infortunio a Vaduz, Bottani fallì un calcio di rigore che avrebbe potuto cambiare la storia di quella partita. Ma oggi le cose sono differenti: siamo diversi noi, sono diversi gli avversari, più forti di quella volta, e credo che sarà una bellissima finale. Partiamo alla pari, e secondo me a vincere sarà chi commetterà meno errori, o sarà bravo a sfruttare quelli degli avversari. In questi anni siamo quasi sempre riusciti a rimanere davanti in classifica; non abbiamo ottenuto un titolo magari, ma questo è accaduto anche ad altre squadre. Sì, c’è l’orgoglio di sapere che domani giocheremo davanti a quasi 10.000 nostri tifosi: speriamo di dar loro dei buoni motivi per continuare a sostenerci.”