Nazionale Femminile, c’è da fare la corsa sulla Svizzera

Dopo la sconfitta per 2-1 patita contro la Svizzera, il CT della Nazionale Femminile Milena Bertolini aveva detto che bisognava ripartire dal gioco e dall’identità di gioco delle Azzurre per rialzare subito la testa: la gara contro la Romania ne è stata la dimostrazione.

Con una prova d’orgoglio le nostre calciatrici hanno infatti battuto per 5-0 la Romania allo stadio “Anghel Iordanescu” di Voluntari, centrando la quinta vittoria nel Gruppo G e chiudendo l’anno al secondo posto, staccate di tre punti dalla Svizzera che ha battuto per 7-0 la Lituania. Le Azzurre sono andate a segno con Bonansea e Pirone ma soprattutto con la tripletta di Girelli, arrivata a ben 52 reti con la maglia della Nazionale.

Il successo contro le rumene è stato fondamentale per consolidare la seconda posizione nel girone a 15 punti e ora basta un pari al ritorno contro la Romania, attualmente a 9 punti, per avere la matematica certezza del secondo posto e della possibilità di partecipare agli spareggi per accedere alla fase finale del Mondiale. Bisogna però puntare più in alto e puntare al primo posto, e per questo sarà decisiva la gara contro la Svizzera (in testa al gruppo a 18 punti) in casa loro il 12 aprile del 2022, dove Gama e compagne dovrano cercare di vincere per effettuare il controsorpasso e ottenere così il pass diretto per i Mondiali del 2023 in Australia e Nuova Zelanda.

La squadra vista contro la Romania è stata una bella copia di quella che si è ammirata contro la Svizzera: reparti corti, pressing alto e fraseggio in velocità hanno messo subito in difficoltà le avversarie e permesso alle nostre giocatrici di giocare spesso e volentieri sulle fasce, da dove sono poi arrivati i pericoli maggiori. Oltre a questo, sembra tornata quella forza del collettivo che ha fatto innamorare gli italiani quando la nostra Nazionale era giunta fino ai quarti di finale allo scorso Mondiale, venendo fermata solo dall’Olanda finalista contro il colosso Stati Uniti.

Ne è stata consapevole anche Bertolini, che a fine gara ha fatto i complimenti alle ragazze per aver approcciato la gara nel migliore dei modi e con l’atteggiamento giusto e ha sottolineato come la differenza l’abbia fatta lo spirito con cui le giocatrici hanno affrontato la gara, parlando apertamente di “discorso qualificazione diretta ancora aperto“. Se davvero le Azzurre giocano con lo stesso piglio di due anni fa, al netto dell’ovvio ricambio generazionale in atto, nulla può essere loro precluso.