L’Italia ha perso a Milano dopo 96 anni

La sconfitta con la Spagna, al Giuseppe Meazza, esclude l’Italia dalla finale di UEFA Nations League. Quella con la Furia Roja era una semifinale, di una competizione che si chiuderà domenica prossima, sempre a San Siro. Il gioco degli azzurri, il solito: cuore, carattere, verticalizzazioni, fiammate. È mancata cattiveria a Insigne, che si è divorato un gol nel primo tempo calciando di lato il classico rigore in movimento, ha riaperto la partita Pellegrini, nel finale, dopo il solito guizzo di Chiesa. Per la Spagna, doppietta di Ferrán Torres. Ah: l’Italia ha giocato in 10 per oltre un tempo, per colpa del rosso a Bonucci al 42esimo.

Contro la Spagna – che la nazionale italiana aveva già battuto agli Europei, lo ricorderete il rigore decisivo di Jorginho – si sono interrotte due strisce d’imbattibilità, per gli azzurri. La prima, quella più famosa: si ferma a quota 37 il numero di partite senza sconfitta della nostra nazionale. La seconda, un po’ meno conosciuta: a Milano, l’ultima sconfitta dell’Italia era datata 19 gennaio 1925, quando l’Ungheria s’impose per 2-1 nell’allora Campo di Viale Lombardia (che ospitava, in campionato, le partite del Milan).

Vi ricordate chi era in campo? Ok, chiaro, forse nessuno di voi che leggete era ancora nato. Allora, facciamo un salto indietro nel tempo, con il tabellino di quella partita.

Italia-Ungheria 1-2
Marcatori: 17’ L. Conti (ITA), 27’ Spitz (UNG), 78’ Takacs II (UNG)
Italia: De Prà, Caligaris, R. De Vecchi, Genovesi, Baldi, Aliberti, L. Conti, Cevenini III, Della Valle, Magnozzi, Levratto. CT: commissione tecnica della Lega.
Ungheria: Zsak, Fogl II, Fogl III, Fuhrmann, Kleber, Blum, Remay III (30’ Kautzky), Takacs II, Orth, Spitz, Kohut. CT: Lajos Máriássy.
Arbitro: Slawik (Francia)

La sconfitta del 6 ottobre 2021 con la Spagna riscrive questa storia. Milano non è più un fortino inespugnabile, ma qualcosa si era iniziato a intuire quando – nel 2017 – la Svezia, a San Siro, ci escluse dal mondiale 2018. Senza neppure imporsi. Acqua passata, guardiamo avanti.