Il Cristiano-centrismo porta alla vittoria: analisi di Juventus-Roma

La Juventus allo Stadium non ha brillato, ma ha battuto la Roma 2-0, allungando la striscia negativa dei giallorossi contro le big. Infatti davanti alle prime otto classificate i ragazzi di Fonseca non hanno mai vinto in questo campionato. Pirlo può ritenersi soddisfatto fin qui della propria stagione. Con questa vittoria i bianconeri si avvicinano pericolosamente a Milan e Inter. Tenendo in considerazione anche la gara da recuperare, i punti di distacco sono attualmente appena cinque. Ovviamente bisognerà aspettare che giochino i rossoneri domani.

Se per risultati la Juve viaggia, per gioco non dimostra tutte le qualità in suo possesso. Il gioco visto è stato incentrato per lo più su Cristiano Ronaldo. Oggi il portoghese era la star sia per il possibile record sia per i 36 anni compiuti. Il numero 7 ha scavalcato Pelé e Bican con i suoi 763 gol in gare ufficiali, anche se sul primato c’è da discuterne la validità. Ciò che però è impressionante è il 300esimo centro in 326 partite negli ultimi sei anni. Grazie al gioco Cristiano-centrico si è preso la scena nel primo tempo.

La difesa romanista è comunque da descrivere come orrenda. Non c’è un senso della posizione stabile dei centrali Kumbulla, Mancini e Ibanez. Per la gioia degli appassionati del fantacalcio tutti e tre hanno portato a casa dei malus. I primi hanno rimediato solo due gialli, mentre il terzo butta la palla nella propria rete. A propiziare l’autogol è Kulusevski nel tentativo proprio di passare le palla in mezzo a CR7. L’unica azione pericolosa della ripresa dimostra la centralità del fuoriclasse in squadra. Appena c’è una palla giocabile, gli altri la indirizzano a lui.

Nella prima frazione invece il trascinatore bianconero si fa vedere più spesso, complice anche il palleggio migliore dei padroni di casa. Con tre tiri rischia di segnare una tripletta, ma in due occasioni lo fermano la traversa e Pau Lopez. Bellissima parata dello spagnolo sul tentativo di prima intenzione potente e imprevedibile, Portare a casa il pallone lo avrebbe aiutato notevolmente in un altro traguardo personale. Attualmente potrebbe diventare, con 12 gol nelle prossime 11 gare, il giocatore a impiegarci meno per raggiungere la soglia 100 reti per la Juventus, superando Sivori. Quindi tre gioie sarebbero state molto gradite.

A differenza dell’avversario, la Roma ha faticato colpire in porta. Gli juventini hanno saputo sfruttare le poche occasioni, chiudendo la pratica molto presto. I meriti vanno sicuramente a Cristiano Ronaldo che non ha aspettato per sbloccarla. Al contrario Mkhitaryan e compagni hanno tenuto il possesso in modo sterile. La leziosità negli ultimi sedici metri ha accompagnato una fase difensiva disastrosa, portando il match in proprio sfavore. Non è un caso che i 35 gol subiti fin qui siano il secondo peggior risultato giallorosso degli ultimi 70 anni. La Juventus invece, seppur pragmatica, silenziosamente prende il decollo verso la destinazione scudetto. Cristiano vola in prima classe.