Vidal segna di testa per la seconda volta in Serie A: analisi di Inter-Juve

Barella e l’ex Vidal hanno consegnato la vittoria che mancava da più di quattro anni all’Inter in un Derby d’Italia. La Juventus non subiva una sconfitta con almeno due gol di scarto in Serie A contro i nerazzurri dai tempi di Stramaccioni. All’epoca, nel 2012, i bianconeri uscirono a mani vuote per la prima volta in campionato dal debutto nel nuovo stadio. Antonio Conte, oltre ad abbattere un tabù, ha allungato la striscia di successi casalinghi a sei. Non accadeva dal dicembre 2018, alla sua prima stagione da allenatore interista.

I centrocampisti sono l’anima di questa squadra senza dubbi e in questa giornata lo hanno dimostrato. Arturo Vidal era sicuramente uno dei meno attesi per poter andare a segno, dati questi mesi a Milano non molto buoni. Si è finalmente sbloccato proprio contro il suo passato, proprio di testa, non la sua specialità. Ha segnato in questo modo per la prima volta in in Serie A contro la Sampdoria nel maggio 2015, 2087 giorni fa secondo Opta, data risalente all’ultima rete nel massimo campionato italiano.

La partita del cileno non era partita molto bene, con i social impazziti dopo un presunto bacio allo stemma bianconero. Durante un abbraccio con il suo ex-compagno Chiellini le labbra sono finite accidentalmente su quella parte della giacca del difensore. Aggiungendo le ultime settimane di contestazioni varie e una condizione precarie non avrebbe dovuto essere la sua serata. Non ha condotto sicuramente una grande prestazione in generale, dovendo anche uscire per un leggero fastidio. Nelle ultime settimane aveva già mostrato qualche acciacco che doveva relegarlo fuori anche in questa partita. Tuttavia la rete sul bellissimo cross di Barella potrà dargli nuova vitalità.

Questi ultimi invece è stato come sempre spettacolare e onnipresente in qualunque zona del campo. Nel vantaggio nerazzurro si trovava sulla destra pronto a mettere il pallone in area. Offensivamente ha mostrato grande corsa come forse non aveva mai fatto. È quindi la miglior prestazione fin qui, dato che ogni azione verso la porta di Szczęsny partiva dai suoi piedi. E quando la parte del playmaker l’ha lasciata a qualcun altro, in questo caso Bastoni, ha infilato la sua seconda rete in questa stagione. Il difensore ha fatto un lancio degno dei migliori fantasisti. Il sardo ha già battuto il record dell’anno scorso anche in termini di passaggi vincenti, ben cinque in neanche metà girone.

Ad appena 23 anni può vantare grandi traguardi a livello personale. Ha così raggiunto la doppia cifra totale in Serie A, divenendo l’unico centrocampista nato dopo l’anno 1997 ad avere all’attivo almeno dieci gol. L’unica pecca è stata la solita ammonizione che non ha comunque guastato la festa. È entrato tra le linee della Juventus per tutti i novanta minuti con una facilità disarmante. Lasciarlo senza marcatura è stato un errore di Pirlo sia prima del fischio d’inizio sia a gara in corso. Il tecnico juventino fatica ancora a trovare la chiave delle varie partite, nonostante alcuni sprazzi nelle giornate più ispirate.