Il Milan si accaparra il miglior svincolato di questo mercato: Mandžukić in rossonero

Mario Mandžukić è un nuovo giocatore del Milan. Il croato ha condotto le visite mediche e firmerà un contratto di sei mesi e un eventuale rinnovo per la prossima stagione in caso di qualificazione alla Champions League. In quest’ultima parte di stagione guadagnerà 1,8 milioni. Torna così in Italia dopo essere passato dalla Juve all’Al-Duhail, squadra qatariota con cui ha disputato appena sette partite. In Qatar non ha quindi avuto fortuna, segnando appena una rete e svicolandosi dopo la pausa mondiale del calcio.

Durante il periodo libero da impegni calcistici ha sicuramente svolto allenamenti di palestra e di tecnica in maniera individuale. Tuttavia per aggregarsi con il gruppo comandato da Pioli ci sarà bisogno di una quindicina di giorni. Dopodiché potrà condurre il suo compito di vice-Ibrahimović e non solo. Anche perché Mario Mandžukić oltre a essere stato in carriera una riserva di lusso, ha sempre mostrato grande personalità in certi appuntamenti importanti.

Non è solo una punta, ma è soprattutto un calciatore di grande polivalenza. Può fare il secondo in un attacco a due, ma anche l’esterno, come con Allegri in panchina. Gli assist, ben 84 in carriera, oltre ai gol, sono nelle sue corde. Cristiano Ronaldo lo sta ancora ringraziando per i tanti passaggi decisivi ricevuti al suo debutto in Serie A. Qualora arrivasse anche l’Europa che conta il prossimo anno, giocando insieme a Ibrahimović potrebbe risolvere non pochi problemi contro avversari temibili.

I costi sono comunque molto contenuti per un atleta della sua caratura, nonostante stia già per compiere 35 primavere. Letteralmente, poiché proprio a maggio saranno 35 anni. È però ancora un professionista molto determinato e lo sta già facendo vedere, cercando di diminuire il periodo di rieducazione del corpo agli allenamenti duri. Inoltre c’è da valutare la sua esperienza mondiale. Sul mercato probabilmente i rossoneri non avrebbero potuto trovare di meglio.

L’esperienza è il suo cavallo di battaglia, dato il suo palmarès da urlo. Nel bel paese in maglia bianconera ha vinto tutto quello che avrebbe potuto vincere, mentre con il Bayern Monaco si è perfino laureato campione del mondo. Impresa sfiorata anche con la Croazia nel 2018, perdendo il mondiale in finale solo contro una Francia fortissima. In quel match segnò sia un’autorete sia un gol, diventando l’unico giocatore nella storia a compiere una cosa simile in una finale mondiale.

Ora bisognerà solo aspettare che il mister lo metta in campo e vedere in quale posizione. Stefano Pioli ci sta già pensando e probabilmente non vorrà tenerlo troppe volte in panchina. Nel 4-2-3-1 potrebbe essere l’esterno d’attacco a sinistra a rientrare. Praticamente sarebbe quasi una seconda punta per scompigliare le difese più insidiose con il suo fisico e le sue qualità tecnico-tattiche.