Dovremmo emozionarci di più, parlando di pallone

La bellezza del calcio è tutta racchiusa nel fatto che puoi avere mille problemi attorno, nella vita, nel lavoro. Poi, fischio d’inizio, e tutto si dimentica. Per novanta minuti, conta solo ciò che accade in campo. La tua squadra contro un’altra, e sei in campo anche tu, con loro, quelli che ti rappresentano. Sarà per cose così che lo amiamo, questo sport, anche in tempi come questo, in cui c’è da capire che fine farà l’Italia, con la crisi di governo appena esplosa, e in che direzione andrà il mondo, a fine pandemia.

Ci avviciniamo al weekend di Serie A numero 18, si partirà da Lazio-Roma. Due che non sono scese in campo in Coppa Italia, e quindi sono relativamente in condizione: hanno riposato il giusto, possono anticipare. Sara Immobile contro Džeko, trascinatori e leader dello spogliatoio. Non sarà vero derby sugli spalti, per colpa del Coronavirus; ma in campo sì, e allora ce lo gusteremo. In TV, accanto a chi vogliamo bene, scendendo virtualmente sul verde dell’Olimpico insieme a quelli che in divisa la difendono, la tua fede, affrontando gli avversari di sempre.

Coppa Italia, dicevamo. Settimana intensa, e perfino divertente. Con sfide terminate tra supplementari e rigori, Milan, Napoli, Juve e Inter avanti a fatica, Atalanta incisiva come di consueto, Sassuolo incredibilmente molle, in casa, con la SPAL. E iniziamo a ragionare su quanto sarebbe bello ridare lustro a questa competizione, quanto sarebbe intrigante aprirla anche alle squadre non professionistiche, come succede in Inghilterra, con la FA Cup. Avete visto cosa è accaduto nei giorni scorsi? Una storia su tutte: il Leeds di Bielsa ha perso (nettamente, 3-0) contro una squadra di quarta serie, il Crawley Town. Cose che capitano, là, ma che non potranno mai capitare, qua, in Italia, finché la Federazione non cambierà il regolamento di una coppa che, passano gli anni, e continua a perdere appeal. Per fortuna, non è così in Serie A, che invece sta recuperando vigore e lustro. Ci avviciniamo alla 18esima giornata di campionato, dicevamo: spicca, sì, il derby della Capitale, riflettori però tutti sul Meazza: Inter-Juventus. Quante cose in ballo: la voglia di Pirlo di dimostrare il suo valore; i pensieri di Conte, che pensa al campo ma butta un occhio in società, laddove Zhang sta per salutare, vendendo tutto ciò che ha di nerazzurro al miglior offerente, e puntando a farlo perfino in brevissimo tempo.

Risvolti. E storie di calcio, da raccontare. E quanto ci piace viverle. Soprattutto, scriverle.