Presentata oggi la nuova struttura societaria del FC Lugano

Giornata importante, oggi, per il FC Lugano. In occasione della ripresa degli allenamenti da parte della Prima squadra, è stata infatti organizzata a Cornaredo una conferenza stampa, nel corso della quale è stato presentato il nuovo dirigente Gianni Lovato, che affiancherà Marco Padalino, direttore sportivo, nel ruolo di responsabile dell’area tecnica.

Presente, ovviamente, anche il presidente Renzetti, che ha ribadito alcuni concetti che aveva già accennato ieri sera a Fuorigioco, la popolare trasmissione sportiva in onda sull’emittente TeleTicino. Vi riportiamo, quindi, alcuni stralci di quanto detto dal massimo dirigente bianconero (FC Lugano).

“Sappiamo tutti che il momento è complicato. Tutte le società hanno avuto minori entrate, con logiche conseguenze per il mercato. In un’ottica di attenzione e anche di allargamento degli orizzonti, abbiamo scelto di aggiungere al nostro organico una figura competente. Gianni Lovato è stato giornalista (era redattore a Tuttosport – ndr), ma ha ricoperto le cariche di direttore generale e direttore sportivo, il che ne fa un ottimo conoscitore degli anfratti del calcio italiano, e non solo.”

“Il nostro disegno è l’ampliamento del nostro raggio di azione sia a livello societario che a quello di mercato, unendo le nostre sinergie con altri club: e questo non lo può fare da solo Marco Padalino, impegnato anche a mantenere i contatti tra giocatori e staff. Ci sono trattative per la cessione, ogni giorno ricevo offerte di giocatori: questa nuova figura è qua per aiutarci. Sappiamo che dobbiamo ampliare l’apparato societario, o vendere in toto o parzialmente il club. L’obbiettivo è mantenere il valore tecnico della squadra: ci aspettano 14 partite nel girone di andata da qua alla fine dell’anno, e vorremmo puntare sul gruppo che ha terminato la stagione.”

“Il girone di ritorno lo affronteremo dopo una nuova sessione di mercato con tutto ciò che ne consegue. Premesso questo, si è detto che Lovato è in rapporti di amicizia con l’imprenditore italo-canadese Bellini: tuttavia, ci tengo a dire che non abbiamo mai parlato con lui. Quando verrà in Europa, lo incontreremo; ma tutte le illazioni fatte in proposito ci possono solo fare del male.”

Le parole del presidente hanno quindi spinto i giornalisti presenti a fare domande. La più logica ha riguardato il futuro del club, da tempo in odore di cessione, come vi abbiamo riferito in più occasioni.

“Molto semplicemente, se voglio vendere qualcosa la devo consolidare. Siamo migliorati tantissimo, per esempio sul marketing, e di questo sono grato al direttore generale Campana e ai suoi collaboratori. La priorità ora è il mercato, e questo ha giustificato questa scelta. Abbiamo sul tavolo alcune offerte concrete di acquisto di quote societarie, che stiamo valutando.”

È stata quindi la volta di prendere la parola per Gianni Lovato“Nella vita mi è sempre piaciuto cercare nuove sfide per migliorare. Questa di Lugano lo è, perché mi fa uscire dalla mia comfort zone per entrare in un mondo con peculiarità tutte sue, e che conosco ovviamente meno di quello che ho frequentato sinora. Il FC Lugano una società che in questi anni ha ottenuto risultati tutt’altro che scontati. La mia speranza e volontà è quella di riuscire a mettere un tassello in più all’interno di una società che già funziona, e che vanta ottime professionalità. Del calcio svizzero, mi piace la volontà di cercare sempre di vincere le partite: in Italia, invece, in certe situazioni si tende a essere più conservativi.”

“Ho la fortuna di essere amico di Bellini e della sua famiglia: parlerà lui se e quando riterrà di farlo. Mi chiamò alla testa dell’Ascoli quando decise di prenderlo, e il primo anno salimmo subito in serie B. Parliamo comunque di un imprenditore che ama il calcio ma ne è uscito, oltre al fatto che siamo in un momento molto complesso, al netto della volontà di Bellini, che solo lui conosce. C’è la volontà di incontrarsi con la dirigenza attuale, e di sentire chiunque possa seriamente aiutare a migliorare la situazione esistente.”

Renzetti ha poi sottolineato l’importanza anche del Team Ticino, per tutto quanto di buono può fare per allevare giovani talenti e per scoprirli all’estero (il caso di Ceesay, per esempio), specificando che, anche qua, Lovato potrà portare il suo contributo, oltre che nelle questioni di mercato relative alla prima squadra. E qua il Presidente ha fatto il punto della situazione attuale.

“A oggi, abbiamo 29 giocatori sotto contratto. È quindi indispensabile alleggerire la rosa e il monte-ingaggi. Le incognite, come sapete, sono tantissime: ci sono trattative in corso, ma nulla di definito. Per inserire nuovi giovani, devi prima far uscire almeno otto o nove elementi per poterli sostituire con dei giovani. Il gruppo è la vera forza della nostra squadra, ed è su quello che punteremo. Rispetto a Jacobacci, ha fatto un grandissimo lavoro e, su sua richiesta, stiamo predisponendo un accordo per la nuova stagione.”

In ogni caso, è arrivato da Valencia un terzino sinistro (Guerrero) al posto di Yao, ed è in prova un giovane difensore nigeriano. Si tratta di Lucky Opara, uno dei migliori laterali sinistri dello scorso campionato lettone, che ha disputato nelle fila dello Spartaks Jurmala.

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.