Un futuro tutto da (ri)scrivere

È tempo di pianificare il futuro in casa Basket Brescia Leonessa. Ora più che mai la pianificazione di una strategia di mercato tra società e allenatore è di fondamentale importanza dopo una stagione interrotta proprio sul più bello.

Sì, perché il primo anno di coach Vincenzo Esposito al Palaleonessa era partito al meglio e partita dopo partita aveva trovato un ritmo invidiabile tanto da ottenere il pass per la Top16 di EuroCup e finire al terzo posto in campionato. Dietro Brescia figurava addirittura Milano, mentre davanti due corazzate come la Virtus Bologna e Sassari, ma in caso di playoff i lombardi avrebbero potuto dire la loro.

Parlare di rammarico a Brescia è un po’ un’eufemia: una città così colpita dal Coronavirus non si permette di rimpiangere un campionato non concluso, ma dal lato sportivo sicuramente è stato un brutto colpo. La squadra girava a mille con Abass e Lansdowne sugli scudi oltre a un centro come Cain in grado di mettere forza fisica sotto canestro. Moss, Vitali, Trice, Horton e Sacchetti completavano un roster sempre competitivo con le rotazioni di Esposito.

Avrete notato bene che ho usato il passato, ma non è un errore. Questo team sarà rivisto e ci sono già tre addii certi e pesanti: Lansdowne e Abass (rispettivamente oltre 13 e 14 punti di media a partita in campionato) l’anno prossimo lasceranno Brescia, oltre a Tommaso Laquintana. E qui passa molto del futuro del club: serviranno sicuramente due innesti importanti se si vorranno riconfermare gli obiettivi di questa stagione. La carta d’identità di Moss e Vitali poi dirà un anno in più e a questi livelli bisognerà farsi trovare pronti se le loro prestazioni non saranno più delle migliori.

Il mercato è quindi in piena ebollizione con la strategia ancora da scegliere: l’idea secondo il team manager Santoro dovrebbe essere quella di occupare tutti gli spot con giocatori americani perché gli italiani di livello sono pochi e costano tanto. Brescia vuole fare un ulteriore salto di qualità per limare la differenza con le squadre di vertice: Vincenzo Esposito è la garanzia che la presidentessa Bragaglio punta sempre al massimo.

Brescia vuole ancora divertirsi: divertimento è molto spesso sinonimo di vittorie e così il futuro pare essere positivo. Quando si tornerà a poter giocare il Basket Brescia Leonessa dimostrerà ancora una volta di che pasta è fatto con il Palaleonessa pronto a dare la spinta decisiva.

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".