Botti di fine anno per lo sci alpino italiano

In Coppa del Mondo di sci alpino Dominik Paris vince la seconda discesa libera di Bormio. Nello slalom gigante femminile di Lienz invece successo della Shiffrin davanti a Marta Bassino. Federica Brignone, quarta, guida la classifica di specialità.

L’ultimo fine settimana di gare del maestoso Circo Bianco sta suscitando grande eccitazione nel cuore degli sportivi italiani e al tempo stesso speranze concrete per il futuro. Tutti i numeri estrapolati 24 ore fa per sintetizzare in poche righe il palmares di Dominik Paris, oggi, necessitano di un nuovo aggiornamento. Lo sciatore altoatesino infatti ha concesso il bis nella seconda discesa libera di Bormio conseguendo la vittoria davanti ai due svizzeri Urs Bryenbuehl, che per soli otto decimi ha rischiato di rovinare la festa in casa azzurra, e Beat Feuz.

Lo avevamo detto, la Pista Stelvio non conosce segreti per Paris, sa dove attaccare e come farlo; questo doppio trionfo lo fa balzare in testa alla classifica di discesa libera con quattro punti di vantaggio su Feuz, ma non è questo il solo dato da analizzare. L’azzurro infatti è il nuovo leader di Coppa del Mondo con 449 punti, contro i 394 di Aleksander Aamodt Kilde e i 379 di Henrik Kristoffersen. Bisogna sempre rimanere con i piedi per terra, una regola fondamentale, però con il ritiro dell’austriaco Marcel Hirscher, per Paris le prospettive di podio finale sono alte e qualcuno osa alzare il tiro: Alberto Tomba nel 1995 fu l’ultimo italiano ad alzare la Coppa di Cristallo, chissà che questo non possa ripetersi a distanza di oltre vent’anni.

Non solo uomini in gare sulle nevi europee. Nello slalom gigante di Lienz Marta Bassino ha centrato il secondo posto dietro a una Mikaela Shiffrin in versione extraterrestre, come ha abituato da tempo: la statunitense ha concluso la sua prova con oltre un secondo di vantaggio. Una differenza così netta tra le due atlete l’hanno fatta senza dubbio l‘estremo talento della Shiffrin, ma anche un errore nella parte centrale compiuto dalla piemontese, valutabile in quasi sette decimi persi lasciati sulla neve. Fuori dal podio, quarta per otto centesimi, Federica Brignone, scivolata di una posizione rispetto alla prima manche a causa dell’impatto con una porta.

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Se la Shiffrin dunque viaggia su un livello prevalente a tutte le rivali, proseguendo un dominio che perdura da ben tre anni, l’Italia dal canto suo può guardare con estrema soddisfazione ai risultati raccolti fin qui dalla nostra squadra. La Bassino ha ottenuto la prima vittoria in carriera e questo potrebbe darle l’entusiasmo necessario per trovare continuità in stagione e piazzarsi nella classifica di slalom gigante. C’è poi il capitolo Brignone, il nostro asso. Quest’ultima si è levata la soddisfazione di prendersi il primo gradino del podio a Courchevel dopo due secondi posti; dobbiamo ancora vederla all’opera in discesa, ma in slalom gigante è costante tra le prime cinque e per il momento riesce a mettersi alle spalle proprio la Shiffrin. Ci sono dei buoni piazzamenti in Super G permettendole di essere una sciatrice completa.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.