Dominik Paris è il re della Stelvio: lanciata la sfida a Feuz

Dominik Paris vince la discesa libera di Bormio, valida per la Coppa del Mondo di sci alpino. Secondo posto per lo svizzero Feuz, poi l’austriaco Mayer. 

La Pista Stelvio fu riconosciuta come il teatro alla Scala degli sport invernali da Gian Franco Kasper. Il suo tracciato è in grado di esaltare le doti tecniche degli uomini jet dello sci alpino, facendo innalzare al massimo il loro livello di adrenalina. La pista più famosa di Bormio però è anche il regno di Dominik Paris, perché l’azzurro qui ha raccolto una buona parte delle sue vittorie in Coppa del Mondo di sci alpino.

L’ultimo tassello è stato posato oggi nell’odierna discesa libera, aggiunta in calendario per recuperare la prova annullata in Val Gardena. Paris ha vinto ottenendo il trionfo numero 17 in carriera in Coppa (una lunga lista iniziata proprio a Bormio nel 2012); il podio della discesa libera della Stelvio lo ritrova per la terza volta di fila sul gradino più alto, portando a cinque le vittorie sulla pista dell’Alta Valtellina (quattro in discesa e una in Super G). L’azzurro ha acquistato una certa familiarità su questo tracciato e oggi lo ha dimostrato recuperando una sbavatura sulla Carcentina e chiudendo al traguardo con ben quattro decimi di vantaggio sui diretti avversari Feuz e Mayer.

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Un successo atteso quest’anno dopo i due secondi posti a Lake Louise in Canada. Di tempo per festeggiare però ne avrà poco a disposizione perché domani si replica sempre qui e sempre in discesa libera. La sfida è con lo svizzero Beat Feuz, che lo scorso anno lo ha preceduto di soli venti punti nella classifica generale di specialità nonostante una sola vittoria stagionale. Intanto il resto della squadra azzurra resta lontano dalle prime dieci posizioni; Innehofer ha posticipato il rientro, mentre Peter Fill ha chiuso 31°. Il piemontese Mattia Case, andato molto bene in prova, ha portato a casa un buon 18° posto.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.