Eredivisie, 13/a giornata – Tutto facile per l’Ajax, l’AZ di Slot è inarrestabile

Archiviata la sosta per le Nazionali, che ha visto l’Olanda certificare la propria partecipazione ai prossimi Europei “itineranti”, è di nuovo tempo di Eredivisie. Nella giornata numero 13 non stecca l’Ajax, così come il PSV Eindhoven che ritrova il successo a oltre un mese di distanza; continua a stupire lo splendido AZ Alkmaar di Arne Slot, mentre in coda centrano successi pesanti Zwolle e VVV Venlo.

Solita goleada per l’Ajax, che nella sfida contro l’Heracles soffre il propositivo avvio di gara dei bianconeri ma, al solito, finisce per dilagare. Per la quarta volta consecutiva i ragazzi di ten Haag infilano nella porta avversaria quattro reti, sbloccando la contesa grazie alla finalizzazione di testa del solito Quincy Promes quasi a voler far pagar dazio all’avvio di gara sbarazzino degli ospiti pericolosi in un paio di circostanze con Jakubiak. Nel secondo tempo i Lancieri dilagano, e con Labyad, Promes e Dest allargano le distanze in maniera irreparabile per l’Heracles, che sul gong trovano il (paradossale) contropiede vincente griffato Dessers. Inarrestabile la cavalcata degli ajacidi, a 6 punti sull’AZ secondo, che tra le buone notizie della gara contro l’Heracles la presenza  nello Starting XI di Mazraoui, Labyad e Schuurs.

La sfida più interessante di giornata era a detta di molti quella tra l’allievo e il maestro: la sfida tra l’Utrecht di John van den Brom e lo stupefacente AZ Alkmaar di Arne Slot. I Cheesefarmers, letteralmente scatenati in questo avvio di Eredivisie e primi inseguitori dell’Ajax di ten Haag, riescono nell’impresa di violare il Galgenwaard con sonoro 3-0 poco pronosticabile prima dell’incontro. I padroni di casa partono bene e sfiorano la rete con la legnata di Klaiber e il mancato controllo di Gustafson a tu per tu con Marco Bizot. Come fosse una squadra navigata, e non un manipolo di giovincelli assatanati, l’AZ Alkmaar riesce a passare la buriana e al primo affondo trova il vantaggio, non senza un pizzico di fortuna: è Koopmeiners a trovare la rete su punizione grazie anche a una deviazione amica. Stordito dall’inatteso svantaggio l’Utrecht prova a imbastire una rimonta, ma al 31’ gli ospiti trovano il 2-0 che di fatto sentenzia la gara: è Idrissi a lanciarsi in una fuga per la vittoria che lo vede beffare prima Klaiber e poi il giovane Paes in uscita, ammutolendo l’attonito pubblico del Galgenwaard. Nella ripresa in contropiede arriva anche il 3-0 di Boadu, che blinda il successo di una squadra già capace di vincere 4-0 a Eindhoven e 3-0 al de Kuip di Rotterdam; una squadra, quella di Slot, in questo momento semplicemente inarrestabile.

Il PSV Eindhoven di Marc van Bommel ritrova Steven Bergwijn e Donyell Malen, e con essi i tre punti a distanza di un mese e mezzo dal 4-1 rifilato al VVV Venlo. Al Philips Stadion il rientro dei due infortunati spinge in panchina nientemeno che Bruma, che a fargli compagnia trova per la seconda domenica consecutiva Jeroen Zoet scivolato fuori dal campo dopo le prestazioni negative di inizio Eredivisie in favore di Lars Unnerstall. La pratica Heerenveen per i biancorossi è risolta proprio dal rientrante Bergwijjn, che con due splendide conclusioni dalla distanza piega i Frisoni già nel primo tempo; il gol dell’ex-Sassuolo Odgaard ad inizio ripresa non mette a repentaglio i tre punti dei Boerens nonostante il forcing finale degli ospiti costringa Unnerstall a più dell’ordinaria amministrazione, non impedendo però ai ragazzi di van Bommel di rinsaldare con tre bulloni la panchina del proprio allenatore.

In zona playoff dell sconfitta dell’Utrecht non approfitta il Vitesse di Slutsky, che in caduta libera centra la quarta sconfitta consecutiva: non basta ai gialloneri il ritorno di in Olanda di Keisuke Honda, in casa dello Sparta Rotterdam Matteij e Smeets regalano il successo ai locali pur non mettendo apparentemente in pericolo la posizione dell’ex-allenatore del CSKA Mosca. In quella porzione di classifica, invero, rallentano tutte le pretendenti: detto anche dell’Heracles travolto ad Amsterdam, chi si morde le mani è il Willem II che in casa dell’ADO Den Haag si fa rimontare due reti di vantaggio pareggiando per 3-3 .

Prima “non vittoria” del Feyenoord, che torna da Groningen con un 1-1 che tiene entrambe le compagini a metà classifica con vista sui playoff. In zona salvezza centrano importanti successi Zwolle e VVV Venlo: lo Zwolle supera 3-1 il Fortuna Sittard portandosi a 13 punti sopravanzando gli avversari di un punto in classifica proprio sopra il posto che varrebbe la Nacompetitie, occupato oggi dal VVV che con il 2-1 rifilato al Twente ritrova il successo dopo sette sconfitte consecutive. I due posti più scomodi della graduatoria, al termine della 13/a giornata, li occupano l’ADO Den Haag e l’RKC Waalwijk fanalino di coda a cinque punti, di cui uno conquistato grazie al gol di Sow al 96’ nell’1-1 casalingo contro l’Emmen dell’ultima giornata di Eredivisie.

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.