RSL 16/a giornata – YB travolto a Basilea, Zurigo forza 5, il Lugano espugna Cornaredo

Ieri, in Svizzera, era la giornata dello scontro al vertice tra la prima e la seconda, vale a dire Basilea e Young Boys, entrambe reduci dalle sconfitte in Europa League (quella dei bernesi più pesante, perché ne ha messo a rischio il passaggio al turno successivo, mentre i renani sono già matematicamente passati al turno successivo).

A fare sua l’intera posta è stato il Basilea, autore di una prova maiuscola. I renani hanno avuto una partenza velocissima, mettendo a segno un uno/due micidiale, andando in gol con Cabral (6′) e Alderete (13′). I gialloneri hanno accusato il colpo, e non sono riusciti a riaprire la partita che ha anzi visto i padroni di casa andare ancora a segno, a inizio ripresa, con Zhegrova. Torneo apertissimo, quindi, con i rossoblù che tornano a -1 dai rivali degli ultimi anni.

Lo Zurigo, invece, dopo un inizio difficile, è arrivato al quinto successo consecutivo. A lasciarci le penne, contro l’undici di Ludo Magnin, è stato lo Xamax, superato (seppur di misura) a Neuchâtel. A decidere la contesa, una rete di Kramer al 65′, favorita da una respinta approssimativa del portiere avversario. Bello, però, l’affondo e la preparazione, sulla fascia di destra, da parte di Tosin.

Sempre sabato, altro stop per il Thun di Tosetti e Rapp. I biancorossi, questa volta, si sono dovuti inchinare al Sion, che li ha superati in rimonta, dopo aver chiuso in svantaggio la prima frazione, grazie ai centri di Itaitinga e Doumbia. A portare in vantaggio i bernesi era invece stato Chihadeh, al 7′. Sconfitta pesante per il Thun, che ha raggranellato solo 9 punti in 16 partite. Vedremo se la dirigenza confermerà la fiducia a Schneider.

Continua, invece, la marcia del San Gallo di Zeidler, unica delle squadre “normali” a tenere il passo delle prime 2. I Brodisti, questa volta, hanno fatto il pieno in Svizzera centrale, alla swissporarena, tana del Lucerna. Dopo una prima frazione chiusa in parità, per effetto dei rigori trasformati rispettivamente da Quintillà e Schürpf per i padroni di casa, nella ripresa gli svizzero orientali hanno messo in campo il loro migliore tasso tecnico, andando in gol tre volte (Babic, Quintillà ancora su rigore e Demirović, uno del quale, secondo noi, sentiremo parlare tra un po’ di tempo su palcoscenici più importanti).

Infine, Cornaredo ha finalmente salutato la prima vittoria casalinga del Lugano. Sotto una pioggia insistente (buona la “prestazione” del nuovo terreno di gioco, sottoposto per la prima volta alla prova della pioggia torrenziale) i presenti hanno assistito a un primo tempo poco esaltante, illuminato da due giocate, una per parte (Aratore e Wütrich per gli ospiti).

La ripresa ha invece visto, al 48′, il vantaggio dei ticinesi, messo a segno da Junior, dopo una combinazione Vécsei-Aratore sulla fascia. Il gol ha avuto il merito di risvegliare l’incontro, che ha visto, da quel momento in poi, gli ospiti sugli scudi, in virtù del loro ottimo momento di forma. I ginevrini hanno però picchiato violentemente contro i guantoni di Baumann e, soprattutto, contro la cattiva sorte (due i legni colpiti. Il Lugano ha avuto il merito di difendersi con ordine, e ha colpito anch’esso una traversa con Junior al 63′, favorito da un pozzanghera: ma sarebbe stata una punizione eccessiva per i Grénat.

RSL svizzera 16/a giornata – Risultati finali

Sabato 30 novembre

Sion-Thun  2-1  (0-1)
Xamax-Zurigo  0-1  (0-0)

Domenica 1 dicembre

Lugano-Servette  1-0  (0-0)
Lucerna-San Gallo  1-4  (1-1)
Basilea-Young Boys  3-0  (2-0) 

CLASSIFICA PROVVISORIA RSL SVIZZERA 2019/20 – 16/a giornata 

Pos. Squadra Diff. reti Punti | Pos. Squadra Diff. reti Punti
1 Young Boys +14 34 | 6 Sion -6 20
2 Basilea +21 33 | 7 Lugano -1 19
3 San Gallo +16 32 | 8 Lucerna -10 15
4 Zurigo -6 27 | 9 Xamax -12 12
5 Servette +4 21 | 10 Thun -20 9

Legenda: qualificate ai preliminari della CL, qualificate ai preliminari di EL, allo spareggio per non retrocedere con la 2/a di Challenge League, retrocessa in Challenge League.

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.