Nazionale Femminile, a Palermo centinaia di studenti all’incontro con le calciatrici azzurre

In occasione della gara valida per la qualificazione al Campionato europeo contro la Bosnia e Erzegovina, in programma a Palermo, oltre 500 studenti e studentesse delle scuole di Palermo hanno potuto incontrare una delegazione della Nazionale Femminile presso la Cittadella Universitaria di Palermo.

L’iniziativa è stata organizzata dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e ha visto presenti, in rappresentanza della squadra azzurra, le calciatrici Rosalia Pipitone, Elena Linari, Rachele Baldi e Gloria Marinelli, che hanno avuto l’occasione di raccontare le proprie esperienze e rispondere alle domande dei ragazzi e affrontare il tema dello sport nelle scuole proprio nel territorio che negli ultimi anni ha registrato il maggior numero di adesioni alle attività di Giococalciando e Ragazze in Gioco nell’ambito del Progetto Valori in Rete.

Alla presenza del Coordinatore SGS della Regione Sicilia Stefano Valenti e del Presidente del Comitato Regionale LND Santino Lo Presti, è stato presentato l’evento con le parole particolarmente apprezzate del Rettore dell’Università di Palermo, il Prof. Fabrizio Micari: “Vedere tante giovani ragazze riunite in questa sala fa tanto piacere, così come ospitare la Nazionale: è sempre una grande emozione e un piacere, soprattutto in un momento come questo per la nostra città: dopo i tempi della serie A, stiamo vivendo un momento di rinascita e di risalita con il Palermo in serie D. La gioia più grande è perché si tratta della Nazionale femminile reduce da un ottimo mondiale che ci ha tenuti incollati al televisore: un calcio che per me significa freschezza”.

Subito dopo, davanti a un pubblico attento e curioso e pieno di ragazze, sono seguite le parole delle azzurre, come Rosalia Pipitone (“I pregiudizi nei confronti del calcio femminile esistono sempre, ma grazie alle nostre energie messe in campo e nel vedere la gente che ci sostiene, partita dopo partita, riusciremo a superarli del tutto. Personalmente ho dovuto lottare per affermarmi come calciatrice, sono partita proprio da Palermo, e sono contenta del percorso fatto, soprattutto per essere approdata in Nazionale e aver partecipato al mondiale: a voi ragazzine l’unico consiglio che vi posso dare è di andare sempre avanti con sacrificio e passione”) ed Elena Linari (“La cosa più bella del Mondiale è stata certamente la qualificazione. Subito dopo il gol che abbiamo fatto all’Australia che ci ha permesso di fare il percorso che tutti conoscete: ci ha dato morale e voglia di fare sempre meglio. Per me il calcio è un lavoro, ma anche un divertimento”. Per quanto riguarda altri aspetti legati a questo sport. “Ci sono studi scientifici in merito allo stress e alla gestione della fatica, durante il ciclo mestruale: ognuna di noi reagisce in modo differente, ma siamo seguite dal nutrizionista che ci consiglia sempre per il meglio. Non solo, invece, per quanto riguarda gli aspetti sociali, adesso abbiamo una maggiore tutela quando siamo in gravidanza e, certamente, con il tempo e con la conoscenza del calcio femminile andrà sempre meglio”).

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.