A star is born

A star is born non è soltanto il titolo della canzone dell’omonimo film del 2018, ma è soprattutto il titolo perfetto per Charles Leclerc. Il giovane pilota della Ferrari ha infatti vinto le ultime due gare di Formula 1 da vero dominatore e si è messo alla ribalta come futuro campione.

Il monegasco ha impiegato qualche gara di troppo prima di issarsi sul gradino più alto del podio a Spa, in Belgio. La Ferrari quest’anno non si è dimostrata all’altezza della Mercedes e soltanto in Bahrein la vittoria sembrava essere veramente alla portata prima del ritiro a pochi giri dal termine per un guasto al motore. Gara dopo gara però, sacrificio dopo sacrificio e facendo sua sempre più esperienza, Leclerc è diventato dapprima il leader in casa Ferrari superando Vettel nelle gerarchie per poi arrivare a contendere le vittorie alle Mercedes.

A parità di vettura il numero 16 ha dimostrato di avere pochi rivali: velocissimo nel giro singolo in qualifica (è già a quota 4 pole position in stagione), costante a martellare tempi in gara, bravo nella gestione delle gomme e soprattutto fortissimo di testa. Avere alle spalle Hamilton non sembra mettergli pressione e anzi non si tira indietro contro nessuno nel ruota a ruota: dopo la “sconfitta” nel duello contro Verstappen, Leclerc infatti non ha più fallito nessun sorpasso.

 

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A Monza, dove la Ferrari non vinceva da ben nove anni, Leclerc è stato perfetto in tutto il weekend tanto da meritarsi i complimenti anche dei rivali, Hamilton su tutti. Il testa a testa con l’inglese sarà con tutta probabilità (e nostra speranza) il leitmotiv del prossimo anno: il presente che lascia spazio al futuro per un degno campione del mondo.

La carriera del monegasco è spinta anche da un senso di rivincita: dopo la scomparsa di Jules Bianchi, suo migliore amico e futuro pilota Ferrari, proprio lui ha preso il suo posto e si sente in dovere di vincere anche per il compianto francese. La recente morte di Hubert poi, altro amico di Charles, lo ha segnato profondamente proprio nel sabato antecedente alla sua prima vittoria in carriera in F1.

Charles Le Roi l’ha scritto nel destino: il predestinato vincerà il Mondiale, è solo questione di tempo. Perché uno come lui, fuoriclasse spietato e affamato di vittorie, è solo da ringraziare.

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".