Eredivisie, 5/a giornata – Vitesse ok col brivido. Ajax forza 4 al Kasteel, il PSV Eindhoven comincia a correre

L’ultimo turno di Eredivisie prima della sosta per le Nazionali ripropone un palinsesto nuovamente “completo”, dopo che il turno precedente di Campionato aveva visto il rinvio delle partite del contingente dei Paesi Bassi impegnato nelle coppe europee; scelta, quella della KNVB, comunque foriera di grandi risultati considerato l’en-plein centrato dal calcio olandese con Ajax (in Champions League), PSV Eindhoven, Feyenoord e AZ Alkmaar tutte capaci di superare il proprio ultimo scoglio.

Riparte esattamente da dove aveva lasciato l’Ajax di Erik ten Hag, che al 4-1 rifilato Venlo due settimane or sono fa seguire un altro identico poker, quello rifilato al ben più ostico Sparta Rotterdam di Henk Fraser al Kasteel; i biancorossi locali, protagonisti di un sorprendente avvio sprint in Campionato, sfiorano per primi la rete di testa con Mattheij ma ai Lancieri basta una verticalizzazione di Álvarez per fare a fette la difesa dei padroni di casa e permettere a Quincy Promes di rivelarsi finalmente decisivo in casa Ajax refertando l’1-0. Pochi minuti e una dormita di Abels permette a Ziyech di infilare a porta vuota il raddoppio; in avvio di ripresa Rayhi cerca simula goffamente il penalty che avrebbe riaperto la gara che Kamphuis giustamente non concede assegnando anzi pochi minuti più tardi il rigore che Tadić scaraventa alle spalle di Coremas. Ziyech va ancora in gol, mentre l’onore dei locali è salvato nel finale da Dervişoğlu. Prova di forza dirompente dei Lancieri, che trovano tre punti e quattro reti sul campo di una delle compagini più in forma del Campionato; ridimensionato nel risultato dall’Ajax, lo Sparta Rotterdam si lecca le ferite pronto però, già dalla prossima giornata, a tornare a stupire l’Eredivisie ripartendo dal difficilissimo impegno in casa dell’AZ.

Terzo successo consecutivo per il PSV Eindhoven di van Bommel, che sembra aver superato la buriana di inizio stagione e a Waalwijk ribalta nella ripresa l’RKC trovando anche il primo gol in Eredivisie dell’ultimo arrivato in casa Boerens, Kostantinos Mitroglu; sorride anche il Feyenoord di Stam, impeccabile in Europa ma affetto da pareggite in Eredivisie, che con un rigore di Berghuis centra il primo sigillo da 3 in questa stagione piegando a domicilio l’ex-capolista Willem II. La sfida più attesa di giornata era, probabilmente, quella del GelreDome tra Vitesse e AZ Alkmaar: i Cheesefarmers di Arno Slot passano grazie al rigore trasformato da Koopmeiners ma vengono ripresi sul gong della prima frazione dal mancino del ritrovato Tim Matavž. Nonostante i 120 minuti di Anversa i calciatori in maglia rossa detengono il monopolio di pallone e occasioni da rete, ma Koopmeiners e Aboukhal non trovano il guizzo vincente; la contesa sembra incanalata verso il pari, anche perché Doekhi di testa trova il palo al minuto 80. Sembra, perché in pieno recupero succede di tutto ad Arnhem: un tocco di mano di Aboukhal vale il rigore della vittoria al Vitesse, con Bizot che ipnotizza Bero ma è beffato dal tap-in vincente di Darfalou. Esplode di gioia il pubblico di casa, ma il VAR segnala che l’area di rigore è troppo affollata al momento della conclusione ed è quindi tutto da rifare: Bero questa volta spiazza Bizot, e scrive comunque il successo che per il Vitesse, con una partita in più rispetto a parte della concorrenza, vale la vetta della classifica.

Trovato il primo punto della stagione, lo Zwolle ci prende gusto e si regala ad Emmen un 3-1 figlio anche del disastroso assetto difensivo dei padroni di casa; tre punti li fa anche l’ADO Den Haag che con un gollonzo di Pinas abbatte il Venlo, da cui prende anche le distanze il Twente che guidato da un Cantalapiedra impeccabile dal dischetto affonda 3-1 l’Utrecht di van den Brom alla seconda sconfitta consecutiva al cospetto del “ceto medio” dei Paesi Bassi. Primo successo in Campionato anche per l’Heracles che espugna Groningen lasciando i biancoverdi nella parte destra della classifica, mentre davanti al pubblico di casa l’Heerenveen non va oltre l’1-1 contro il Fortuna Sittard.

 

Condividi
Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.