Allsvenskan: parte la volata finale per il titolo

Otto partite da giocare, ventiquattro punti in palio: in Allsvenskan è stata lanciata la volata finale. Come sappiamo, però, la volata, nel ciclismo, non è solo una questione di forza. Dietro un arrivo vincente ci sono strategia, intelligenza, gioco di squadra e, non ultima, scelta dei tempi giusti.

Davanti ci sono 7 squadre in 7 lunghezze. La sconfitta nel derby del Djurgården, domenica scorsa, con le contemporanee affermazioni di parecchie tra le inseguitrici, ha infatti accorciato la classifica, creando un gruppo di squadre che, da qua alla fine della stagione, daranno vita quasi a un torneo a parte, con numerosi scontri diretti. E si parte già domenica, con la sfida della Bravida Arena tra Häcken a AIK, che verrà trasmessa domenica su Sportitalia.  Non solo: s’incroceranno tra loro anche Hammarby e Göteborg e, un’ora e mazza più tardi, Malmö e Norrköping.

La domanda spontanea, naturalmente, è chi riuscirà, nel pomeriggio del 2 novembre, a sollevare la Lennart Johansson Pokal, il trofeo destinato alla vincitrice dell’Allsvenskan. Ovviamente, fare un pronostico è difficile: molto dipenderà da alcuni fattori, e la ripresa, dopo la sosta, potrà già dare alcune risposte.

Il morale, innanzitutto. La sconfitta nel derby, per la capolista, dopo un lungo filotto positivo, avrà scardinato alcune certezze degli Järnkaminerna? Che ripercussioni potrà avere? Diciamo che l’undici di Bergstrand è stato sconfitto meritatamente, in un derby giocato molto sul piano strettamente emotivo. Fuori dal campo 46.000 spettatori (un record); dentro una squadra (l’AIK) che ha saputo metterci qualcosa in più.

Alla ripresa, però, e da qua sino alla fine del mese (ci sarà anche un turno infrasettimanale, il 24) il Djurgården si troverà ad affrontare 4 squadre di medio-bassa classifica (Helsingborg e Falkenbergs in casa, Sundsvall e Östersunds in trasferta). Poi, il 6 ottobre, il derby alla Tele2Arena, con i dirimpettai dell’Hammarby.

La capolista, quindi, avrà la possibilità di riprendere una marcia spedita. Sarà compito del tecnico trovare gli stimoli e, soprattutto, mettere i paraocchi ai suoi, facendo in modo che si limitino a guardare esclusivamente ciò che accade sul campo di gioco dove sono impegnati. Troppe chiacchiere, negli ultimi tempi, stanno caratterizzando un ambiente che, del resto, vive un comprensibile momento di euforia. Al contrario, in questo ultimo mese e mezzo, servirà concentrazione.

Le avversarie dirette avranno, invece, in alcuno casi, un calendario un po’ più complesso. I campioni dell’AIK, per esempio: domenica saranno di scena contro il loro ex allenatore Alm alla Bravida Arena. Partita difficile, su campo sintetico (fatto non secondario), contro un’avversaria che li segue a sole 3 lunghezze e che quindi, non solo dal punto di vista matematico (e non solo, vista la qualità di gioco espressa finora), può ancora dire la sua.

La settimana prossima, poi, gli Gnaget si sposteranno dalle parti di Gullmarsplan, per il derby contro i Bajen e, nel turno infrasettimanale, torneranno alla Friends Arena per il Clásico svedese contro un Göteborg che, quest’anno, sta disputando un buon campionato, a immediato ridosso delle prime. Appare evidente la differenza dello spessore degli impegni tra le due rivali.

Certo, i gialloneri avranno dalla loro l’entusiasmo per la vittoria nel derby prima della pausa internazionale. Però andranno a giocare a Göteborg, domenica prossima, senza Adu, squalificato dopo l’espulsione per doppia ammonizione rimediata nel derby. Serviranno, in definitiva, tre prestazioni di spessore per rimanere in scia della capolista, qualora la stessa, come da pronostico, facesse invece bottino pieno.

Il Malmö, dopo la sconfitta casalinga a opera del Djurgården, battendo il Kalmar, nella domenica del derby di Stoccolma, è rientrato in corsa. Certo, brucia quell’errore dal dischetto di Rosenberg, senza il quale gli Himmelsblått si troverebbero, probabilmente, a ridosso della capolista. La compagine guidata da Rösler domenica se la dovrà vedere, in casa, con un cliente difficile, il Norrköping.

Peking, partiti con grandi ambizioni, dopo una primavera difficile, sembrano avere trovato una dimensione ottimale. Sono staccati di 7 punti dalla vetta, ma vogliono restare attaccati al gruppo di testa, per puntare a un piazzamento di prestigio, in caso di cali di chi li precede. E il loro cammino passa, appunto, dalla Scania, dove dovranno fare risultato per continuare a coltivare queste loro speranze.

Proprio l’Hammarby è stata la loro ultima vittima, al Nya Parken, prima della sosta. I Bajen sono stati l’unica squadra, tra le inseguitrici, a non approfittare della sconfitta della capolista. Ora si trovano a 6 lunghezze dalla vetta e con un calendario che, già nelle prossime due giornate (Göteborg  e derby con l’AIK in casa) ne misurerà le ambizioni.

La compagine di Stoccolma ha dimostrato di avere un attacco formidabile. Le è mancata, però, un pizzico di solidità difensiva in alcuni momenti e, probabilmente, la giusta mentalità per stare davanti in classifica: un po’ com’era accaduto nella scorsa stagione. Tuttavia i biancoverdi, davanti al loro formidabile pubblico, avranno la possibilità, in queste due sfide casalinghe, facendo bottino pieno, di restare attaccati al gruppo che conta.

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.