Allsvenskan 22/a – L’AIK vince il derby e riapre il campionato

Ventiduesimo turno, per l’Allsvenskan svedese. Nessun posticipo, questa settimana, per consentire ai giocatori impegnati con le rispettive nazionali, di raggiungere senza ritardo le sedi dei raduni, in vista delle partite di qualificazione per gli europei del 2020.

È stata la giornata del derby di Stoccolma (trasmesso in diretta dall’emittente Sportitalia, e raccontato dal nostro Ivan Fusto). Il derby dei record (oltre 45.000 spettatori presenti: tritato il primato precedente datato 1975, quando assistettero al derby tra AIK e Djurgården, ai tempi giocato al vecchio Råsundastadion, era di 40.669).

La sfida, come da pronostico, è stata molto tirata, tra due compagini con pari stimoli. La rete decisiva è stata segnata da Larsson su rigore al 23′, per un fallo (tutto sommato ingenuo) di Danielsson su Goitom. I padroni di casa sono poi stati bravi a reggere la pressione per il resto dell’incontro. Finale incandescente, che ha visto l’espulsione di Adu, per doppia ammonizione. Il giocatore lamentava di avere subito un colpo proibito, ma le sue proteste sono state troppo veementi.

Una vittoria importante, quella dei campioni in carica, soprattutto per il morale, messo a dura prova dopo la durissima sconfitta casalinga di giovedì in Europa League contro il Celtic. I rivali (che avevano perso l’ultima volta proprio nel derby d’andata contro i gialloneri) dovranno ora trovare immediatamente il ritmo giusto: mancano 8 sfide alla fine, e la quota vittoria dovrebbe attestarsi sui 65 punti. Però bisognerà ritrovare immediatamente la concentrazione e quel pizzico di sfrontatezza che avevamo visto, la settimana scorsa, a Malmö.

Proprio i biancocelesti, con un orecchio alla Friends Arena, sono andati a vincere di goleada sul campo del Kalmar. Una manita con la quale i futuri avversari del Lugano in Europa League hanno avvisato le avversarie per il titolo di essere ancora presenti, e pronti ad approfittare di cali di tensione da parte di chi si trova davanti a loro.

Alle spalle delle tre battistrada, continua la corsa dell’Häcken di Alm, che ha nettamente superato, alla Bravida Arena, il Falkenbergs. Battuta d’arresto, invece, per l’Hammarby, in casa di un Norrköping per il quale, settimana dopo settimana, aumentano i rimpianti per una primavera difficile, che ha pregiudicato l’intera stagione.

In coda, negli anticipi, vittoria importante per l’Helsingborg, che ha superato in casa un Östersunds il quale, di questo passo, rischia seriamente di trovarsi invischiato nella palude della bassa classifica. L’Eskilstuna è stato invece nettamente battuto da un quadrato e concreto Örebro.

Sempre in fondo alla graduatoria, domenica, oltre alla disfatta casalinga del Kalmar, opposto al Malmö, e a quella del Falkenbergs, registriamo l’ennesima sconfitta (questa volta contro il Göteborg) per un Sundsvall che, ormai, sembra non avere più la forza per reagire al proprio destino.

Allsvenskan 2019 22/a giornata – risultati

Venerdì 30 agosto

Helsingborg-Östersunds 2-0  (2-0)

Sabato 31 agosto

Elfsborg-Sirius  1-1  (1-0)
Örebro-Eskilstuna  3-1  (2-1)  

Domenica 1 settembre 

AIK-Djurgården  1-0  (1-0)  
Häcken-Falkenbergs  4-1  (2-1)
Kalmar-Malmö  0-5  (0-2)
Norrköping-Hammarby  2-0  (1-0)
Sundsvall-Göteborg  0-2  (0-1)

CLASSIFICA PROVVISORIA ALLSVENSKAN 2019  – 22/a giornata 

Pos. Squadra Gol fatti/subiti Punti | Pos. Squadra Gol fatti/subiti Punti
1 Djurgården 37/13 47 | 9 Elfsborg 29/35 28
2 AIK 33/16 46 | 10 Helsingborg 21/36 21
3 Malmö 40/14 44 | 11 Östersunds 20/35 21
4 Häcken 37/18 43 | 12 Sirius 24/41 19
5 Hammarby 49/30 41 | 13 Kalmar 17/34 18
6 Göteborg 35/18 41 | 14 Falkenbergs 19/46 16
7 Norrköping 37/19 40 | 15 Eskilstuna 19/45 14
8 Örebro 35/36 28 | 16 Sundsvall 20/36 12

Legenda: qualificata ai preliminari di CL, qualificate ai preliminari di EL, allo spareggio per non retrocedere con la terza classificata in Superettan, retrocesse in Superettan

Condividi
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.