La striscia negativa di Montella si allunga

Due partite, due sconfitte di misure. L’inizio stagione della nuova Fiorentina targata Rocco Commisso non è stato brillante e la lunga serie di partite senza vittorie di Montella sulla panchina viola prosegue. Firenze è una piazza delicata e molto sensibile. La sconfitta con il Napoli era stata in parte offuscata dalla buona prestazione vista sul campo al cospetto della seconda forza dello scorso campionato. L’insuccesso di Genova invece ha scatenato immancabilmente le prime critiche. Tutti sono finiti sotto bersaglio e non si è salvato nemmeno Federico Chiesa, giudicato svogliato in campo; qualcuno addirittura fa retromarcia e pensa che l’averlo mantenuto controvoglia a Firenze sia stato un errore.

Aumenta poi il partito di chi vuole la testa di Montella e sogna allenatori con maggior prestigio, uno tra i più richiesti è Luciano Spalletti. La Fiorentina è una squadra giovane e tutta nuova come avevamo ricordato nei precedenti articoli. È chiaro che una partenza diesel era prevedibile e non si poteva pensare di avere subito pronta una grande corazzata all’avvio della stagione. Il calendario di certo non sta aiutando l’avventura gigliata perché al ritorno dalla sosta per le nazionali ci sarà subito la Juventus di Cristiano Ronaldo e poi l’Atalanta di Gasperini. C’è il forte rischio di restare a zero punti dopo le prime quattro giornate e questa situazione rischierebbe di far precipitare tutto rendendo il clima estremamente caldo. C’è solo bisogno di pazienza a Firenze, è vero, però Montella sa che ha terminato tutti i bonus a sua disposizione e se non arriva la prima vittoria nel mese di settembre il suo destino è segnato.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.