Vuelta a España 2019, il vademecum delle tappe – 1/a puntata

-

Sabato prossimo scatta da Salinas de Torrevieja la Vuelta a España 2019, edizione numero 74 della corsa iberica. Scopriamo assieme le prime sette tappe con la 1/a puntata del nostro vademecum.

Sabato 24 agosto 2019, 1/a tappa, Salinas de Torrevieja – Torrevieja, 13,4 km (cronometro a squadre) – Una cronometro a squadre totalmente pianeggiante. Considerata l’esiguità della lunghezza del percorso, saranno minimi i distacchi tra i grandi della classifica.

Domenica 25 agosto 2019, 2/a tappa, Benidorm-Calpe, 199,6 km – Come tradizione della Vuelta vuole, si sale subito. Tre i Gran Premi della Montagna in programma, tutti di 2/a categoria. L’ultimo dei quali, l’Alto de Puig Llorença, con cima collocata a 25 km dal traguardo. Una salita breve, secca ma tosta, 3 km al 9,5% di pendenza media. Poi dalla vetta al traguardo si alternano discese ripide con tratti ancora all’insù. Insomma, nulla da fare per i velocisti. Più probabile l’arrivo di un gruppo formato da un centinaio di corridori. E chi punta alla Maglia Rossa di Madrid, non dovrà assolutamente distrarsi.

Lunedì 26 agosto 2019, 3/a tappa, Ibi.Ciudad del Juguete – Alicante, 188 km – Le due salite di 3/a categoria previste dall’altimetria non dovrebbero impedire quello che si preannuncia essere il primo arrivo in volata di questa Vuelta.

Martedì 27 agosto 2019, 4/a tappa, Cullera – El Puig, 175,5 km – Anche in questa occasione vi è solo una salita di 3/a categoria, il Puerto del Oronet, con vetta collocata a 46 km dal traguardo. Ecco, volata praticamente assicurata.

Mercoledì 28 agosto 2019, 5/a tappa, L’Eliana – Obs. Astronomico de Javalambre, 170,7 km – Ecco il primo arrivo in salita di questa Vuelta. All’inizio, vi sono due ascese rispettivamente di 2/a e di 3/a categoria ma a far la differenza saranno i 12 km di salita verso l’Osservatorio Astronomico di Javalambre. 12 chilometri al 7,8% di pendenza media con punte del 12%. La prima vera frazione dove potranno esserci differenze consistenti tra i grandi della generale.

Giovedì 29 agosto 2019, 6/a tappa, Mora de Rubielos – Ares del Maestrat, 198,9 km – Neanche il tempo di respirare e giunge il secondo arrivo in quota della Vuelta. Sebbene si tratti di una montagna “semplice”, in quanto l’Ares del Maestrat è una salita di 3/a categoria, lunga 7,9 chilometri con pendenza media del 5%. Un’ascesa quindi dove si sta benissimo a ruota e dove è difficile fare la differenza. Considerato questo fattore, la presenza di altre tre salite, una di 2/a e due di 3/a categoria, e la tappa precedente (e quella successiva), non è escluso che i grandi della generale decidano di prendersi una “pausa” e di lasciare la frazione a una fuga composta da uomini già fuori dalla classifica.

Venerdì 30 agosto 2019, 7/a tappa, Onda – Mas de la Costa, 183,2 km – Non c’è respiro in questa Vuelta. Ecco servito il terzo arrivo in salita. Una tappa divisa in due. I primi 90 km sono pianeggianti, gli ultimi 93 un sali e scendi continuo. I “sali” consistono di ben cinque Gran Premi della Montagna, due di 3/a categoria, due di 2/a categoria e quella finale di 1/a categoria. Un’erta che è un vero e proprio muro: 4,1 chilometri al 12,3% di pendenza media e una punta del 22%. La classifica generale subirà una bella riscrittura.

Giuseppe Pucciarelli
Giuseppe Pucciarelli
Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.

MondoPallone Racconta… “Fornaretto” Amadei, “Pichichi” Ré ed “Enciclopedia” Nilton Santos

Purtroppo, per il calcio internazionale sono stati giorni di perdite di grandi campioni. Protagonisti di tre decenni vicini tra loro: Amedeo Amadei ('40), Nilton...
error: Content is protected !!