La prima di João Félix e la giocata pazzesca che ha incantato l’Atlético Madrid (VIDEO)

La prima dell’Atletico Madrid del dopo Griezmann comincia subito con una vittoria. Contro il Getafe è stata sufficiente una rete di Morata, su assist di uno dei nuovi acquisti estivi Trippier, per conquistare i primi tre punti stagionali, rispondendo così ai rivali del Real Madrid e prendendo subito le distanze dal Barcellona.

I riflettori, però, erano tutti inevitabilmente diretti sull’uomo che più di tutti dovrà caricarsi sulle spalle la responsabilità di sostituire il francese: João Félix. Il talentino portoghese, arrivato in estate per la cifra folle (soprattutto per un classe ’99) di 126 milioni di euro, non ha avuto paura di farsi stampare sulla maglia persino il numero del suo predecessore, mandando un messaggio chiarissimo: voglio essere io il prossimo protagonista dell’Atletico Madrid. E, se a quell’età, al talento associ anche un carattere così coraggioso, forse significa che qualcosa di speciale ce l’hai davvero.

Se quanto fatto vedere nel pre-campionato non era stato sufficiente per rendersi conto del talento di questo ragazzo (chiedere alla Juventus, con cui era stato nominato persino migliore in campo), João Félix ha deciso di smentire anche i più scettici già nella prima gara nel suo nuovo stadio. Ed è bastata una giocata, al 54′, per infiammare il popolo dei Colchoneros, sancendo forse in maniera definitiva la nascita di una nuova, possibile leggenda del calcio del presente e del futuro.

Nel filmato, il portoghese prende possesso della sfera nella sua trequarti difensiva e parte palla al piede, superando un avversario dopo l’altro, evitandone persino i falli. La corsa del ragazzo sembra inarrestabile e solo un intervento diretto sull’uomo, in piena area, di Bruno Gonzales frena la sua cavalcata, causando il rigore successivamente sprecato da Morata. Una giocata di talento puro, più da Messi che da Griezmann a dire il vero, ma che ha già fatto capire di che pasta è fatto l’ex Benfica (poi costretto a uscire per infortunio, unica nota storta in un esordio praticamente perfetto). E che, forse, quei 126 milioni di euro potrebbero non essere così tanti come molti hanno creduto.

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.